L’AQUILA – Si è svolta ieri mattina l’autopsia di Alain Tchonta Nguetmi, l’extracomunitario di 41 anni, investito e ucciso la sera del 9 gennaio mentre era ai bordi della strada che dalla frazione aquilana di Monticchio porta alla strada statale 17, nei pressi degli impianti Area sport.
Alla guida dell’auto, una Smart, c’era Stefania La Torre, una ragazza di 27 anni che stava tornando a casa e che ora è indagata per omicidio colposo.
Il referto autoptico dell’anatomopatologo incaricato sarà utile anche per capire se la vittima fosse in uno stato psicofisico alterato, cosa che potrebbe alleggerire la posizione della giovane.
Secondo le prime indagini della polizia Stradale, la vettura procedeva a una velocità intorno ai 60/70 chilometri orari e l’urto è stato violentissimo, tanto che gli operatori del 118, allertati dalla stessa conducente, non hanno potuto far nulla per rianimare l’uomo.
Da quanto emerge dai rilievi effettuati, l’illuminazione stradale era buona e non ci dovrebbero essere fattori che abbiano influenzato la visibilità. L’uomo, dal suo canto, indossava abiti molto scuri e neri, che non hanno aiutato la sua individuazione.
La giovane, sotto choc, non è stata ancora interrogata e le è stato affiancato un legale d’ufficio, l’avvocato Maurizio Del Pinto.





