PESCARA – “Siamo confusi e non abbiamo informazioni precise, ma io non credo assolutamente che Roberto sia caduto in acqua. Secondo me qualcuno lo ha buttato in alto mare. Poi il corpo è rientrato verso la costa”.

È questo il primo commento di Emanuele Pulcini, uno degli amici marchigiani di Roberto Straccia che dal 14 dicembre a oggi ha fatto di tutto per ritrovare il ragazzo scomparso misteriosamente nel nulla.

“Stavamo venendo a Pescara dalle Marche – aggiunge – ma dopo aver saputo la notizia ci siamo fermati”.

Un’altra manifestazione per sensibilizzare l’opinione pubblica, dopo quella di ieri cui ha partecipato anche Emanuele, era in programma per domani: una “corsa della speranza aspettando Roberto”.