SULMONA – I Sindaci dell’Unione Montana Sirentina esprimono forte preoccupazione per l’ennesima interruzione del servizio ferroviario sulla tratta Sulmona–L’Aquila, con la conseguente sostituzione dei treni mediante autobus fino al prossimo 5 luglio.

“Una decisione” si legge in una nota, “che, ancora una volta, ricade sui cittadini, sui pendolari, sugli studenti e sui lavoratori che  utilizzano questa infrastruttura strategica per la mobilità delle aree interne. Particolare rammarico desta il fatto che i territori interessati non siano stati  coinvolti e informati preventivamente, nonostante le evidenti ricadute che tali modifiche producono sulla vita delle comunità locali. I tempi di percorrenza più lunghi, le difficoltà nei collegamenti e i disagi per l’utenza rappresentano un ulteriore elemento di penalizzazione per un comprensorio che già soffre le conseguenze dello spopolamento e della carenza di servizi essenziali”.

“Disagi che risultano ancor più gravi alla luce della persistente chiusura della SP 261, infrastruttura fondamentale per i collegamenti del territorio. Riconosciamo l’importanza degli interventi di ammodernamento e potenziamento della rete ferroviaria, ma riteniamo indispensabile che tali attività siano accompagnate da una programmazione condivisa con le istituzioni locali e da adeguate misure volte a limitarne l’impatto sui cittadini”.

“Per questo chiediamo un incontro urgente affinché vengano individuate soluzioni organizzative più efficaci, garantendo informazioni tempestive, servizi sostitutivi adeguati e una pianificazione che tenga conto delle esigenze delle comunità delle aree interne. La ferrovia Sulmona–L’Aquila rappresenta un collegamento fondamentale per la Valle Subequana e per l’intero territorio. Non possiamo permettere che i cittadini siano costretti a subire continuamente disagi senza essere ascoltati e coinvolti nei processi decisionali”.