L’AQUILA – Consensi unanimi in Consiglio regionale per l’approvazione della risoluzione che blocca ogni ipotesi di trivellazione per la ricerca e l’estrazione del petrolio in Abruzzo.
Soddisfatto per l’esito del voto in aula il Governatore Gianni Chiodi, che sottolinea come “il no al petrolio in Abruzzo sia suffragato dai fatti. Da quando siamo alla guida della Regione non è stata concessa alcuna autorizzazione per l’estrazione del petrolio ed è stata bloccata la realizzazione del Centro olii.
Continueremo, comunque, a mantenere alta l’attenzione su una tematica tanto delicata anche per il ruolo che rivestiamo all’interno della Conferenza delle Regioni”.
Il presidente, inoltre, ha sottolineato come le politiche abruzzesi sugli impianti petroliferi ben si sposano con le intenzioni del Ministro per l’Ambiente Prestigiacomo che vieta ricerca, prospezione e estrazione di idrocarburi all’intero delle aree marine e costiere protette e per una fascia di mare di 12 miglia
L’idea di una proposta di legge nazionale alle Camere su iniziativa dei consigli regionali della fascia adriatica fu del capogruppo Idv Carlo Costantini. Proposta apprezzata anche dalla maggioranza che ha contribuito a migliorare il documento licenziato dall’aula.
“La regione verde d’Europa dice no al petrolio nel mare Adriatico. L’azione congiunta di tutte le Regioni che si affacciano sull’Adriatico costituirebbe un vincolo al quale il Parlamento non può sottrarsi. Non avendo alcun interesse a vetrine o protagonismi auspico l’apposizione della firma alla proposta di legge del presidente del Consiglio Pagano (Pdl). Un atto con il quale assumerebbe un ruolo attivo nella interlocuzione con le altre Regioni dell’Adriatico”.




