CHIETI – Licenziamenti? “Non scarto nulla”: alla fine Carlos Tavares amministratore delegato di Stellantis, 36 milioni l’anno di stipendio nell’ultimo scatto previsto, ha gettato la maschera, non escludendo un taglio ai posti di lavoro, in uno dei comparti industriali più importanti del Paese, e anche in Abruzzo.
Al Salone dell’Auto di Parigi, Tavares ha chiarito che “la salute finanziaria di Stellantis non passa unicamente dalla soppressione di posti, ma passa attraverso tante altre cose: immaginazione, intelligenza, innovazione. Che è quello che stiamo facendo”, ha aggiunto il manager portoghese, garantendo che la soppressione dei posti di lavoro “non è al centro della nostra riflessione strategica”. Ma in ogni caso, l’opzione è sul tavolo: “Non scarto nulla” ha risposto a chi gli chiedeva di possibili licenziamenti.
E le incertezze investono anche l’Abruzzo dove la ex Sevel, ora stabilimento di Stellantis ha visto una drastica riduzione dei veicoli prodotti, con in ballo il futuro di 22mila lavoratori considerando anche l’indotto.
Nel corso dell’audizione di venerdì scorso in Parlamento, Tavares ha chiesto ai parlamentari italiani una nuova tornata di aiuti statali per far tornare gli italiani a comprare le auto elettriche. “Non chiediamo soldi per noi, chiediamo aiuto per i vostri cittadini perché possano permettersi di comprare questi veicoli. Il sostegno serve a rendere accessibili agli italiani i nuovi modelli”, ha detto il manager portoghese ai deputati, freddi davanti alle sue richieste.
E poi ha detto ai giornalisti: “altri hanno creato il caos e voi chiedete a me di risolvere la situazione e di garantire posti di lavoro. Non sono un mago, sono un essere umano come voi”.
Tavares insiste sul fatto che il problema fondamentale è la regolamentazione comunitaria sull’elettrificazione del comparto. Già ieri, in un’intervista pubblicata al giornale Les Echos, aveva sostenuto che ”chiudere le frontiere ai prodotti cinesi è una trappola” perché “aggireranno le barriere investendo in stabilimenti in Europa. Stabilimenti che verranno in parte finanziati da sovvenzioni statali, nei Paesi (Ue,ndr,)a basso costo”.
Durissima la Lega: “Le ennesime, sconcertanti, dichiarazioni su possibili licenziamenti – si legge in una nota del Carroccio – rendono ancora più urgente e attuale l’operazione verità sui miliardi pubblici incassati da Stellantis. Fiumi di denaro che, per le decisioni del gruppo, hanno prodotto utili per i manager, investimenti all’estero e tagli dolorosi in Italia. È uno scandalo che faremo emergere in tutta la sua grandezza”.
In una dichiarazione congiunta del centrosinistra, si punta il dito contro le “risposte insoddisfacenti” da parte di Tavares e si chiama il presidente John Elkann a spiegare in Parlamento la strategia di Stellantis in Italia.






