L’AQUILA – Gli interessati negano che ci sia “scontro”, ma quanto meno c’è una netta e non conciliabile differenza di vedute sul nuovo Statuto dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) dell’Aquila, riformato nei mesi scorsi in Consiglio regionale, grazie a una delibera di giunta regionale (e non un progetto di legge del consigliere del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci, come scritto in precedenza).
Infatti, secondo il consigliere del Partito democratico, nella nuova Ater “non c’è un Consiglio di amministrazione, perché sostituito da sub commissari”, mentre per l’attuale amministratore unico, Francesca Aloisi, che Pietrucci chiama commissario, il Consiglio “è parte degli organi dell’Ater”.
Nelle altre Ater, invece, secondo quanto sottolineato da Pietrucci, restano i sub commissari, almeno per il momento.
Questioni nebulose che si spera di risolvere nei prossimi Consigli regionali, nei quali si proverà a ridefinire tutta la struttura delle Ater provinciali, in vista di una riforma, che porti a un’unica azienda regionale.
Il provvedimento di riforma prevede un solo revisore legale al posto del collegio a 3, la scomparsa della figura dell’amministratore unico, la ridefinizione delle figure del presidente e del direttore, di quest’ultimo viene stabilito un tetto massimo per lo stipendio, un solo responsabile della prevenzione della corruzione al posto dell’organismo di vigilanza di 3 componenti.
Tuttavia, non si parla in maniera puntuale di quello che sarà il destino del Consiglio di amministrazione, che è, invece, tuttora presente, secondo la Aloisi, in base a una delibera, la numero 585 C, del Consiglio regionale, datata 18 ottobre 2017.
Il tutto rientrerebbe in un’ottica di diminuzione di costi, in linea con quanto deciso in ambito nazionale, per ridurre la spesa delle società partecipate.
“È stato un intervento di tipo tecnico, per fare in modo che il nuovo statuto dell’Ater fosse in linea con le nuove normative regionali vigenti – spiega Pietrucci ad AbruzzoWeb – Nel nuovo Statuto è prevista anche un’ulteriore agevolazione per le associazioni senza fini di lucro: un aiuto concreto in una fase economica particolarmente difficile per la città destinato alle associazioni che operano nel sociale per il mantenimento di una sede”.
“Abbiamo voluto dare un segnale di cura e attenzione nei confronti dell’Ater, lavorando fianco a fianco con i vertici dell’azienda, l’amministratore unico, Francesca Aloisi e il direttore, Venanzio Gizzi”, precisa.
Pietrucci è impegnato anche sul fronte della ricostruzione del patrimonio immobiliare, dove non mancano delle difficoltà.
“Non è facile perché le procedure di trasferimento dei fondi sono particolarmente complesse – aggiunge – Sebbene, infatti, le risorse siano state già identificate nel programma pluriennale, per circa 80 milioni di euro, per la ricostruzione dell’intero patrimonio di edilizia residenziale pubblica è stata approvata dal Comitato interministeriale per la programmazione economica, il Cipe, l’annualità relativa al 2017 che, per il ritardo nell’approvazione da parte del comitato stesso, è slittata al 2018”.
“La legge regionale del 23 giugno 2016 aveva già apportato modifiche da applicare all’interno dell’Azienda, ma formalmente lo Statuto era rimasto alla vecchia normativa che, per esempio, contemplava la figura del collegio dei revisori e non un revisore legale unico, come oggi”, illustra Paolo Romano, collaboratore del consigliere Pietrucci nonché consigliere comunale di minoranza del capoluogo d’Abruzzo con Il passo possibile.
“Questo aggiornamento si è reso necessario in virtù delle norme regionali e nazionali vigenti in materia – le parole a questo giornale della Aloisi – Il nostro statuto era vecchio rispetto alle numerose leggi di questi ultimi anni. È stata fatta, dunque, un’opera di adeguamento sul profilo legislativo, ma nella pratica già avevamo attuato le leggi riguardanti l’Ater. Tra gli adeguamenti c’è anche l’istituzione di un tetto massimo per lo stipendio del direttore, che dovrà essere in linea con il compenso dei direttori della Regione Abruzzo”.
“Sono molto soddisfatta, perché, essendo lo statuto la costituzione dell’Ater, renderlo al passo con le leggi attuali era un passo importante che andava fatto, fermo restando che le leggi vigenti comunque sono state sempre applicate”, conclude la Aloisi.
I regolamenti e l’ordinamento degli uffici, del personale e il bilancio di previsione di esercizio, sono soggetti a controllo di legittimità da parte della Giunta regionale. I regolamenti interni dell’Ater, se mancanti, dovranno essere approvati entro 6 mesi dall’approvazione regionale dello Statuto.
PIETRUCCI E ALOISI: ”NESSUNO SCONTRO”, MA NODI NON CHIARITI
Con riferimento all’articolo dal titolo “Nuovo Statuto Ater L’Aquila: scontro Pietrucci-Aloisi su amministratore e Cda”, si precisa e si sottolinea che sul lavoro e le prospettive dell’Ater la nostra collaborazione e unità di intenti sono sempre stati totali.
Lo scrivono in una nota congiunta di chiarimento il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e l’amministratore Ater L’Aquila Francesca Aloisi.
“Abbiamo sempre lavorato assieme per l’Ater della provincia dell’Aquila per far approvare il nuovo statuto, per gestire al meglio la ricostruzione, scongiurando l’unione dell’Ater dell’Aquila con le altre Ater d’Abruzzo, onde evitare rallentamenti amministrativo-burocratici e ancor di più, fermamente ed unitariamente, per ottenere i finanziamenti e fare partire i cantieri per la ricostruzione del patrimonio Ater nel più breve tempo possibile”.
AbruzzoWeb prende atto dell’assenza di scontro tra i due, ma la nota congiunta, comunque non chiarisce il nocciolo reale della questione messa in luce dall’articolo: Pietrucci e Aloisi hanno fornito due interpretazioni diverse, e non conciliabili, sulla presenza o meno di un Consiglio d’amministrazione dell’Ater e sulla denominazione e interpretazione del ruolo della stessa Aloisi.






