L’AQUILA – “In Italia c’è una vera e propria cosca che vuole bloccare il metodo Stamina. Se va male in Abruzzo ci affideremo ad altri Paesi, ci sono già dei contatti ben avviati sia in Europa che in Sud America”.

Lo hanno detto ad AbruzzoWeb i due promotori del metodo Stamina Davide Vannoni e Marino Andolina, a margine dell’incontro avuto oggi con la commissione Sanità del Consiglio regionale d’Abruzzo.

“Il nostro metodo funziona – le parole di Vannoni – ma il Comitato Scientifico, che non lo ha studiato né testato, continua a dire che non è valido, che non siamo attendibili. È falso, in realtà Stamina sta dando ottimi risultati”.

“Speriamo nell’Abruzzo, se davvero tirerà fuori gli attributi si potrà cominciare a dare una speranza concreta a chi soffre e muore di malattie gravissime”, ha concluso.

Vannoni è laureato in filosofia mentre Andolina era direttore del dipartimento Trapianti dell’ospedale ‘Garofalo’ di Trieste, primo pediatra italiano a eseguire trapianti di midollo trent’anni fa. (r.s.)

ANCHE GLI ULTRAS APPOGGIANO IL METODO

Intanto in occasione della visita aquilana, gli ultras Red Blue Eagles L’Aquila 1978 hanno appeso uno striscione di appoggio al metodo: “Curarsi non è reato, sì alla vita, sì a Stamina”.

 /></em></p>