L’AQUILA – Reperti lapidei e lacerti di affresco inediti, che il certosino, amorevole, lavoro di recupero della Saf (Squadra alpina speleo fluviale) dei Vigili del fuoco, ha portato alla luce. Pezzi di storia, pezzi di vita e di cultura da oggi esposti a palazzo Silone, all’Aquila, in un significativo percorso archeologico dal titolo ”Le macerie rivelano”.

Tutto il sudore, la pazienza, la professionalità di coloro che hanno contribuito a salvare quelle preziosità, impedendone il conferimento in discarica, sono stati oggetto di un incontro ”propedeutico” alla mostra. Attraverso immagini, spiegazioni, illustrazioni, il vice Commissario per la tutela dei Beni culturali, Luciano Marchetti, il direttore regionaledei Vigili del Fuoco, Sergio Basti, il Coordinatore Squadre Saf Emergenza Abruzzo, Gabriele Miconi, il soprintendente per i Beni archeologici Abruzzo, Andrea Pessina, e l’archeologo e curatore dell’allestimento, Vincenzo Torrieri, hanno ripercorso le difficili fasi dei recuperi, con i Vigili sospesi in aria a decine di metri dalle chiese sventrate, o con gli esperti tra lapolvere ad analizzare frammento per frammento.

I pezzi esposti, antiche architetture obliterate dall’uomo, provengono tutti dalla chiesa di Santa Maria Paganica (venuta giu’ in due diversimomenti), e dalla basilica di Collemaggio, tranne un mascherone strappato al palazzo del Governo. Ben curato e con una sua logica espositiva, l’allestimento ha trovato nei sotterranei della Giunta regionale la sua collocazione ideale.