L’AQUILA – Nuova puntata nello scontro tra un cittadino ed epsonente Cgil, Ferdinando Lattanzi, e la Provincia dell’Aquila sul contributo concesso dall’Ente per lo svolgimento della cronoscalata delle Rocche.
“Nel replicare al mio esposto Liris dice che ‘chi esercita tale diritto (di critica e difesa di interessi collettivi) debba valutare sempre l’opportunità e la validità di quanto affermato, pena scadere nel falso e nel ridicolo’, poichè io ho esercitato tale diritto sulla base delle dichiarazioni dell’Assessore riportate dalla stampa il 17 dalle quali era evidente il legame fra il finanziamento e la cronoscalata, se l’Assessore dopo 4 giorni smentisce se stesso, il problema dello scadimento nel falso e nel ridicolo è evidentemente suo”. È quanto scrive Lattanzi che sulla vicenda ha presentato un esposto e al quale ha replicato l’assessore provinciale alla viabilità Guido Quintino Liris.
“Le altre mie affermazioni – aggiunge Lattanzi – riguardo alla presenza di animali sono confortate dalla fotografia che allego, del segnale di pericolo di attraversamento di animali vaganti che è stato apposto su quel percorso dall’Ente proprietario della strada e cioè dalla Provincia dell’Aquila”.
“Resta il fatto che il finanziamento è per una strada ormai semiabbandonata e non per la Nuova Vestina che costituisce il collegamento principale con l’Altopiano delle Rocche che sarebbe più opportuno fosse sollecitato dai Sindaci intervenuti sull’argomento ai quali chiedo di spiegare a me ed ai loro cittadini cosa vuol dire che una zona è ‘è marginale rispetto al territorio del parco’ visto che l’area ricompresa in un parco è per intero sottoposta a tutela non mi sembra che il Parco Sirente Velino si sia dotato di una zonazione che preveda al suo interno zone di diversa tutela, mi sembra che invece continui ad essere vigente la logica antica per la quale l’unico interesse è che i finanziamenti giungano al mio territorio, per fare cose utili o inutili non importa. Tutto bene se non fosse che quei soldi non vengono dalle tasche degli assessori e dei sindaci ma dalle tasse di tutti i cittadini”.
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