L’AQUILA – “Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha in questo momento l’obbligo ineludibile di ritirare le proprie dimissioni e restare al suo posto di capo della municipalità aquilana”.

E’ quanto afferma Bruno Evangelista portavoce regionale di Alleanza per l’Italia.

“Già le sue precedenti dimissioni da sub-commissario più che favor ire, come taluni erroneamente ritenevano la gestione commissariale, hanno in realtà vieppiù peggiorato una governance che fa acqua da tutte le parti, segno evidente che l’ostacolo per far partire la macchina operativa non era certamente il sindaco ma altri”.

“A due anni dal sisma -continua Evangelista-l’immobilismo per L’Aquila e l’intera area del cratere regna sovrano e se non ci saranno cambiamenti rapidi ed efficaci la rinascita di questo territorio è destinata al fallimento”.
 

“E’ sotto gli occhi di tutti la inadeguatezza dell’attuale assetto commissariale mentre emerge inderogabile la esigenza del recupero della centralità nella governance delle amministrazioni locali quali interlocutori naturali di popolazioni e terrritori”.

“Va in questa direzione peraltro la costituzione del nuovo polo (Api-Udc-Fli), di cui API rappresenta una forza molto significativa con ben quattro consiglieri nel comune dell’Aquila. E’ auspicabile -conclude Evangelista- che la stessa opposizione in un rinnovato spirito di collaborazione che anteponga gli interessi generali della città a quelli di parte dia una sua disponibilità per  un rapporto costruttivo ad un piano programmatico per la ricostruzione da elaborare nell’ambito dell’atteso Cialente bis”.