PESCARA – È Ivrea (Torino) la Capitale Italiana del Libro 2022.

Lo ha comunicato al ministro della Cultura, Dario Franceschini, in diretta live sul sito del ministero, il presidente della Giuria, Marino Sinibaldi.

“Tra le altre proposte, tutte di notevole qualità e meritevoli di attenzione, la candidatura di Ivrea si segnala per la capacità di mettere in rete le molteplici energie del territorio, di aprirsi alla dimensione internazionale, di proporsi come luogo dove si immagina il futuro del libro e della lettura”, questa la motivazione della giuria.

“La straordinaria eredità culturale e tecnologica della città viene rivendicata senza nessun orgoglio campanilistico ma come forza propulsiva del progetto di Città Capitale e come ispirazione di una visione che può diventare un modello all’altezza dei nostri tempi. L’attenzione alle nuove dimensioni digitali dell’esperienza culturale rappresenta un ulteriore elemento di forza che sarà messo a disposizione non solo della comunità locale. Infine l’attenzione all’attività di comunicazione potrà rendere il titolo di città Capitale del libro sempre più significativo, contribuendo a indicare nelle cultura, e in particolare nelle cultura del libro e della lettura, un elemento di coesione e di condivisione per le nostre comunità alle prese con le ferite della pandemia” spiega la motivazione.

Le altre città finaliste erano Aliano, Barletta, Costa di Rovigo, Nola, Pescara, Pistoia e Pordenone. Sedici le città che avevano presentato la candidatura.

“Ci abbiamo creduto e ci abbiamo provato. Pescara capitale del libro è un appuntamento solo rinviato, perché su scala nazionale abbiamo dimostrato la validità del progetto  e le nostre grandi potenzialità per la cultura e i grandi eventi”, le parole del sindaco di Pescara Carlo Masci che ha seguito in diretta streaming la proclamazione dell’assegnazione del titolo di Capitale del libro.

Marino Sinibaldi in apertura di collegamento ha sottolineato quanto le città candidate si siano impegnate nell’elaborare progetti ricchi, moderni e con contenuti innovativi, tant’è che gli incontri frontali si sono tutti protratti ben oltre i tempi che erano stati originariamente destinati all’illustrazione delle proposte.

“Vorrà dire che ritenteremo nel prossimo futuro – commenta il sindaco Masci – perché siamo convinti del nostro lavoro in ambito culturale. Ancora una volta il mio plauso va allo staff comunale che si è adoperato per raggiungere questo risultato”. Staff presente al gran completo nella sala del primo cittadino, con l’assessore alla cultura Mariarita Paoni Saccone, la responsabile del progetto Gabriella Pollio, le funzionarie Daniela Luciani e Marcella Di Bartolomeo.