L’AQUILA – Lavorare “tutti insieme” per imprimere il cambio di passo alla campagna di vaccinazione e raggiungere le 500mila somministrazioni al giorno, visto che nella prossima settimana arriveranno quasi 3 milioni di dosi. Il governo e il premier Mario Draghi incontreranno le Regioni nelle prossime ore per superare divisioni e incomprensioni, dopo la strigliata del presidente del Consiglio ai territori per i ritardi e le differenze nelle somministrazioni, “difficili da accettare”.

Un vertice che arriva con l’esecutivo impegnato a mettere a punto il decreto legge con le misure che saranno in vigore dopo Pasqua: un provvedimento che dovrebbe essere pronto a metà settimana e potrebbe prevedere una sorta di verifica a metà aprile per valutare la possibilità di riaprire, se la situazione epidemiologica lo consentirà, alcune attività prima di maggio, a partire da bar e ristoranti a pranzo, ma rinnoverà per ora di fatto buona parte delle misure attualmente in vigore: cancellazione della zona gialla, niente visite a parenti e amici in zona rossa, spostamenti ancora vietati tra le regioni, chiusi bar, ristoranti, cinema, teatri, musei, piscine e palestre. Quanto alle seconde case, si potranno sempre raggiungere anche in zona rossa, purché siano di proprietà o con un affitto precedente al 14 gennaio e non vi siano ordinanze dei presidenti di Regione che ne vietano l’uso ai non residenti.

Questo quando in base all’ultimo bollettino, sono stati in Italia 19.611 i contagi da coronavirus con altri  297 morti. In totale, dall’inizio dell’epidemia di covid-19, i decessi sono 107.933. Da ieri sono stati eseguiti 272mila tamponi, l’indice di positività è al 7,2%. Aumentano le terapie intensive (+44) e i ricoveri (+80).

In Lombardia oltre 3.500 nuovi casi, in Emilia Romagna più di 2.100 e nel Lazio 1.800. A Roma 900 nuovi positivi.

Sembra invece consolidarsi, in base al bollettino diramato ieri, la frenata dei contagi da coronavirus in Abruzzo, come pure, parallelamente, il numero di ricoveri sia in area medica che nelle terapie intensive. Resta sempre pesante invece il bilancio quotidiano delle vittime: altre nove con il bilancio che arriva a 2.083.

Le morti riguardano quattro persone della provincia di Chieti, 2 della provincia dell’Aquila e due persone di quella di Pescara. Si tratta di un 78enne di Città Sant’Angelo, una 77enne e un 65enne di Vasto, una 76enne di Avezzano, un 68enne di Castelvecchio Subequo, un 67enne di Chieti, una 65enne di Elice, un 57enne di Tollo. Dall’inizio dell’anno i decessi in Abruzzo sono stati 894.

La provincia dell’Aquila resta quella con il maggior numero di nuovi casi, segno che non è affatto il caso di abbassare la guardia.

In base al bollettino quotidiano dell’assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo, i nuovi casi sono 269, con 4052 tamponi molecolari e 1155 test antigenici, tra loro anche bimbi di 4 mesi.

Nel bollettino precedente erano 348 i nuovi casi, emersi dall’analisi di 4.750 tamponi molecolari e 1.702 test antigenici.

Il tasso di positività ai tamponi molecolari ieri era al 7,3% oggi al 6,6%. Per quanto riguarda i tamponi antigenici si scende dal 5,4% al 5,2%.

La provincia più colpita resta quella dell’Aquila, con  89 casi, a seguire quella di Teramo con 75 casi, la provincia di Chieti con 53 casi e infine la provincia di Pescara con  47 casi. Sono i 5 residenti fuori regione contagiati, o con residenza in accertamento.

Città oggi più colpite Avezzano, con 25 casi, Pescara 16, L’Aquila 12, Chieti 11, Montesilvano 10 e Tortoreto 10.

Pesante il bilancio delle vittime in provincia di Teramo.  A perdere la vita Francesco di Petro, hanno perso la vita Fioravante Angelozzi, 82 anni, di Silvi; Bruno Orfanelli, 79, di Mosciano Sant’Angelo e Liri Troka, 74, di Alba e Gaetano Leli,  65 anni, cognato del vice sindaco di Nereto.

Dato positivo è la diminuzione di pazienti ospedalizzati: meno 10 in area medica, con il totale che si assesta a 613, e meno 6 in terapia intensiva, con numero attuale a 77. Sette pazienti sono guariti. Aumentano invece di 269 unità le persone in isolamento domiciliare, per un totale di 9.976. Gli attualmente positivi in Abruzzo si attestano dunque a 10.666.

Oggi entra poi in vigore la nuova mappa dei Comuni abruzzesi in “rosso regionale”, meno rigoroso rispetto alla zona rossa nazionale con l’ingresso dei comuni della provincia dell’Aquila  Pescina e Cerchio.

Le misure continueranno poi a riguardare Pratola Peligna, Capitignano, Pizzoli, Sante Marie, Prezza, Celano, Magliano de’ Marsi, San Benedetto dei Marsi in provincia dell’Aquila. Castiglione Messer Marino, Orsogna, Atessa, San Vito, Casoli e Lentella in provincia di Chieti.  Colonnella, Nereto, Sant’Omero e Sant’Egidio alla Vibrata  in provincia di Teramo.