CHIETI – Le terrazze dei Templi romani a Chieti fanno da suggestivo scenario alla prima edizione di Converting Art – Versioni d’arte, una manifestazione che dà spazio a  writers, pittori, scultori, fotografi e musicisti, tutti al lavoro per elaborare opere in divenire, un percorso che terminerà con un obiettivo comune.

In esposizione sino al prossimo 18 settembre, l’evento si presenta al pubblico accorciando le distanze con il quale gli artisti intenti nelle loro creazioni.

Promossa dalla Cna provinciale di Chieti, Converting Art ,curata da Daniela Garofalo storica e critica dell’arte, presenta così le opere di dieci artisti abruzzesi che si pongono come obiettivo il superamento dei confini tra artigianato ed arte.

L’idea da cui scaturisce il progetto è connessa alla volontà di riconvertire la “forma” fino a stravolgerla e tramutarla in opera d’arte, modificandone dunque la funzione e scoprendo nuovi significati, mutando la realtà dell’oggetto in un elemento malleabile, il cui aspetto estetico è solo un riflesso, una distorsione.

Silvia Ingrid Cotellessa, Antonello Di Peco, Fiorella Di Santedicola, Bruno Imbastaro, Danny Jokert, Matteo Liberi, Antonio Lucifero, Emilio Patrizio, Rashid Urì, Gloria Sulli sono i protagonisti di questo incontro tra l’arte e la materia.

Artisti di diverse generazioni, molti giovanissimi, in uno scambio esperienziale. Un laboratorio in itinere in cui lavorare la materia significa educare la mente alla pazienza del fare; dunque conoscere, percorrere consapevolmente le fasi di un progetto di ricerca volto a stabilire punti di contatto e di condivisione tra linguaggi più tradizionali e nuovi codici dell’arte.

La mostra,  patrocinata dai comuni di Chieti e di Lanciano (Chieti) e organizzata da Blu up e Overprint , dopo Chieti si trasferirà anche nel prestigioso scenario dell’Auditorium Diocleziano a Lanciano dal 22  al 30 settembre. (ar.ia.)