PESCARA – “A seguito del mancato rifinanziamento dei progetti che hanno sino a ora permesso ai centri specializzati di garantire i livelli essenziali di assistenza a categorie svantaggiate, che vivono gravi disagi e che necessitano di percorsi psicoriabilitativi importanti e altamente specializzati, c’è il concreto pericolo di interruzione del servizio”.

Ad affermarlo è la consigliera regionale del Partito democratico Marinella Sclocco, che stamane nel corso di una conferenza stampa ha ripercorso l’iter dell’intera vicenda e relazionato sulla risposta ricevuta al suo question time di martedì scorso.

“Dopo aver chiesto in commissione il rinnovo-proroga dei progetti e aver ricevuto rassicurazioni in merito alla stesura della delibera di giunta che li sancisse entro il 15 maggio scorso, scopriamo oggi che la maggioranza non è stata in grado di intercettare le somme necessarie affinché questi progetti vengano rifinanziati tutti”.

I centri che si occupano dei servizi sono cinque: La fondazione “il Cireneo” di Vasto, il centro riabilitativo “Primavera” di Scerne di Pineto, la fondazione “Anffas onlus” di Teramo, il “Ceis” Centro di solidarietà di Pescara e il Centro Regionale di Eccellenza Oftalmologica dell’Università D’Annunzio.

“Essi – spiega la Sclocco – necessitano di una cifra pari a quattro milioni di euro per garantire la prosecuzione delle prestazioni sin qui erogate e il presidente Chiodi, con risposta scritta, ha annunciato di poterne dedicare solo poco più di uno”.

“Ora – osserva Sclocco – mi chiedo con quale criterio questa maggioranza scegliera’ quali di questi progetti mantere in vita e quali interrompere e come faranno gli attuali fruitori di questi servizi, che garantiscono Livelli Essenziali di Assistenza, a gestire il loro futuro visto che l’Abruzzo non ha centri ‘pubblici’ equivalenti”.