L’AQUILA – Figli e figliastri. Questa è la considerazione che la Regione Abruzzo ha dell’informazione online.
Nell’organizzare il Forum del Mediterraneo, attraverso la società di promozione industriale Abruzzo Sviluppo e lo Sportello per l’internazionalizzazione delle imprese, l’Ente ha deciso di assegnare la pubblicità dell’evento solo ad alcune testate, scelte in maniera discrezionale.
Non è la prima volta che succede e, se ne stiamo parlando, è perché questo è solo l’ennesimo episodio di esclusione che ci vede protagonisti.
Non vogliamo pensare a favoritismi, ma non si può certo andare avanti solo per conoscenze personali!
In questi casi, poiché riteniamo si tratti di importi modesti, non sono necessari avvisi di evidenza pubblica e si procede per affidamento diretto.
Niente di illegittimo da rilevare, sia ben chiaro, se non una mancanza di pluralità nella scelta dei fornitori.
Precisiamo: non c’è nulla contro i colleghi ma AbruzzoWeb, ormai, è una realtà consolidata e siamo pronti a fornire i dati della nostra penetrazione nel panorama online, visto che non c’è una graduatoria aggiornata dei quotidiani digitali, per far capire che ci siamo conquistati degli spazi importanti.
È chiaro che, dalle parti dell’assessorato pescarese, invece, ignorano l’esistenza di questo sito.
Fortunatamente i lettori la pensano diversamente e ci visitano sempre più numerosi: ci piace pensare che ciò accada perché facciamo un giornalismo imparziale e attento.
Perché noi, a differenza di certa politica, non abbiamo né figli né figliastri. (red)
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