L’AQUILA – Dieci anni dopo, L’Aquila Calcio è in zona play-off della Seconda Divisione di Lega Pro, la vecchia serie C2.
Il filotto casalingo di due vittorie su altrettante gare ha cambiato volto alla classifica dei rossoblù, ora chiamati a tentare di rimanere al vertice. Un compito che non spaventa l’allenatore aquilano, Leonardo Bitetto.
“La soddisfazione maggiore – spiega – è aver centrato le due vittorie interne, come avevo chiesto: un risultato che solo le squadre solide sanno centrare. Per la prima volta dopo 10 giornate siamo in zona play-off, abbiamo raggiunto un piccolo traguardo, anche se in questo momento, tranne per le prime due posizioni, non ha senso parlare di alta o bassa classifica, perché è molto corta. Sarà difficile rimanerci, ma sono fiducioso che possiamo riuscirci”.
Accanto agli obiettivi sportivi, come già ammesso in passato da alcuni calciatori aquilani, anche quello di ricreare entusiasmo tra i sostenitori rossoblù. Nelle due partite casalinghe, il pubblico pagante è parso un po’ meno di quanto ci si poteva aspettare.
“Non ho controllato gli spalti durante la partita – afferma Bitetto – però sono sicuro che per quello che ha fatto vedere negli anni passati la piazza dell’Aquila, sicuramente allo stadio può esserci più gente. Sta a noi riuscire a coinvolgere i tifosi, se riusciremo significa che avremo fatto grandi risultati”.
L’ultima partita contro il Fano ha portato tre punti preziosi, ma la gara, specialmente nel secondo tempo, è stata bruttina. “Non riuscivamo a ripartire – ammette l’allenatore – abbiamo trovato difficoltà a giocare palla al piede. Per quanto squadra organizzata, può capitare una giornataccia oppure una partita a due volti com’è stata l’ultima, con un primo tempo migliore e un secondo molto diverso”.
“Per fortuna – aggiunge – abbiamo contrapposto un’adeguata fase difensiva. Se togliamo il gol su dubbio rigore al 92’ nella partita precedente contro il Crociati Noceto, non abbiamo subìto gol nelle due gare casalinghe, migliorando un aspetto che ci penalizzava”.
Proprio in difesa Bitetto ha cambiato qualcosa nell’undici titolare. Per infortunio, come accaduto a Cavasinni, squalifica, come successo a Prete, o per scelta tecnica, come capitato in porta.
“Ho visto Modesti insicuro – svela Bitetto – non so se è condizionato dagli errori ma non aveva più quella bella sicurezza come a inizio stagione. Qualcosa dovevo fare, ho cambiato e Testa lo vedo molto tranquillo”.
“Anche i sostituti degli esterni difensivi, Cutrupi e Natalucci, all’esordio dal primo minuto – loda il tecnico – si sono comportati bene, anche se possono rendere sicuramente meglio”.
La truppa rossoblù ora punta al prossimo impegno di Bellaria con un nuovo e prestigioso obiettivo, quello di confermare il quarto posto.
“Più prestigiosi sono gli obiettivi, maggiori sono gli stimoli – conclude Bitetto – L’ambizione però è una cosa, ed è giusta, l’aspettativa invece è un’altra. E senza duro e serio lavoro, avere aspettative è impossibile”. (alb.or.)






