L’AQUILA – “Alla luce delle ultime notizie pubblicate sugli organi di stampa e dei riscontri avuti da parte degli uffici comunali competenti, il Supporters’ Trust L’Aquila me’ esprime la propria indignazione per il nuovo stallo dei lavori di completamento e adeguamento dello Stadio sito in località Acquasanta”.

È quanto si legge in una nota diffusa dal Supporters’ Trust del capoluogo L’Aquila me’.

“Gli ulteriori ritardi che si registreranno prima dell’agognata apertura dell’impianto costituiscono,
come già affermato nel nostro comunicato del 26 agosto, una beffa ormai intollerabile per tutta la
cittadinanza aquilana, dopo tre anni di lavori e una cifra totale di più di 5 milioni di Euro tra somme
spese e impegnate – si legge nella nota –  In quello stesso comunicato, peraltro, si sollecitavano sia il Comune dell’Aquila che la società L’Aquila Calcio 1927 ad addivenire quanto prima ad un accordo sulla gestione della struttura, manifestando così concretamente l’effettiva volontà di entrambe le parti di favorire il rapido trasferimento della squadra rossoblù nella sua futura casa. Sono trascorsi più di due mesi e nulla sembra essere cambiato a tale riguardo: al netto degli ulteriori ritardi legati alla progettazione dell’impianto di videosorveglianza e in particolare alle condizioni poste in merito dagli organismi di pubblica sicurezza, restano immutate le incognite sulla gestione futura dello Stadio e dunque su chi potrà o dovrà assumersene gli oneri”.

“Su questo – prosegue la nota – stupisce e inquieta il silenzio della società L’Aquila Calcio 1927, che pure negli ultimitempi appare,soprattutto nella figura di alcuni suoi soci, fin troppo loquace nelle dichiarazion rilasciate agli organi di informazione, fino al punto da risultare totalmente inopportuna. Si vedano, a tale proposito, alcune recenti esternazioni in cui sembra profilarsi una inaccettabile concezione padronale dei rapporti tra la proprietà del sodalizio e i tifosi rosoblù, come se L’Aquila Calcio costituisse semplicemente un’azienda come tante e non un patrimonio sportivo, storico e sociale che appartiene all’intera città, ovviamente ferme restando le prerogative di chi per la sua gestione
investe denaro in prima persona”.

Secondo quanto scritto nella nota dal Supporters’ Trust “è doveroso interrogarsi sulle ragioni di un silenzio così assordante”.

“c’è l’intenzione di non disturbare il ‘manovratore’? – conclude la nota – O forse manca semplicemente la volontà di trasferirsi nel nuovo impianto, come lascerebbe pensare il ricorrente tormentone sul futuro costo degli stewards? Su queste e altre questioni il Supporters’ Trust chiederà conto alla società nel corso di un incontro che si terrà a brevissimo, per ottenere finalmente quelle risposte chiare e quei segnali concreti di attenzione verso la ʻpiazzaʼ e verso le sorti stesse della squadra rossoblù che gli sportivi aquilani,tutti senza distinzioni, meritano di avere”.