L’AQUILA – “Più fatti e meno parole”. È ciò che chiede il presidente del Cus L’Aquila, Bizzarri Francesco, in conseguenza alla “demagogica e ripetitiva” notizia diffusa oggi dello stanziamento di 10 milioni di euro da parte del presidente regionale del Coni, Ermanno Morelli per la ricostruzione degli impianti sportivi nelle aree del “cratere” sismico.
“A un anno dalla chiusura delle tendopoli e solo circa tre mesi fa – ha detto – si arrivava a un’ordinanza dove erano presenti i 4 milioni di euro destinati al ripristino delle strutture sportive, dopo una prima tranche elargita nell’immediatezza, ovvero i 144 mila euro per Centi Colella, ancora oggi non viene elargita la rimanente parte di indennizzo”.
“Con l’arrivo dell’inverno – ha continuato Bizzarri – diventerà difficilissimo salvare anche questa stagione sportiva già in corso, ma nonostante ciò assistiamo ancora oggi a prese di posizione demagogiche di presunti soldi che dovrebbero essere messi a disposizione di tutta l’impiantistica sportiva già più volte decantata. Quando e come? Visto che il tempo passa inesorabilmente?”.
Bizzarri ha ricordato che il Cus L’Aquila circa un anno e mezzo fa ha presentato un progetto di riorganizzazione e ristrutturazione di tutta l’area di pertinenza di Centi Colella a copertura fotovoltaico.
“Il medesimo progetto approvato dal Coni – ha spiegato – è stato presentato e rimodulato più volte, sotto l’aspetto economico, al Credito Sportivo italiano entrando nei Famosi 20 milioni messi a disposizione del Cratere e che comunque non sono a fondo perduto ma dovranno essere restituiti, una volta approvati”.
“Ad oggi – insiste – dopo vari incontri ed enormi sforzi sia da parte del Comune dell’Aquila che del Cus ancora non c’è una chiara e precisa risposta da parte degli Enti competenti”.
Dunque l’appello di Bizzarri per “non veder morire anche questa parte della cultura quale è lo Sport” e l’invito a “evitare squilli di trombe e tromboni a scopo puramente demagogico ed elettoralistico, e se questi soldi realmente ci sono che vengano messi a disposizione immediatamente per il ripristino e il miglioramento di tutte le strutture sportive del cratere anche per evitare che i nostri ragazzi abbiano solo e soltanto come punti di riferimento bar e centri commerciali”.
Infine Bizzarri ha ricordato che “questa città con il suo Ateneo presenta anche una Facoltà di Scienze Motorie di alto livello e che in questi due anni drammatici è una delle Facoltà che ha mantenuto più iscritti rispetto alle altre. In fase di pre-terremoto la Facoltà di Scienze Motorie si serviva dell’impiantistica del Cus per tutte le loro attività, cosa che da due anni non si riesce più ad offrire allo stesso modo e con la stessa qualità non certo per colpa del Cus”.





