PESCARA – Strozzato dai debiti nei confronti di una banca, il titolare di un’agenzia immobiliare e gestore di un Punto Snai di Santa Teresa di Spoltore (Pescara), Marcello Sborgia, 53 anni, si è barricato all’interno del centro scommesse e avrebbe sparato due colpi di pistola in aria.

L’uomo, all’ora di pranzo, avrebbe fatto uscire tutti i dipendenti del Punto Snai Pakundo per poi chiudersi dentro.

L’imprenditore sta comunicando con l’esterno tramite sms.

All’esterno ci sono i carabinieri della compagnia di Pescara, con il capitano Claudio Scarponi e l’area è stata transennata.

A quanto si apprende, il comandante provinciale dei carabinieri di Pescara in questi minuti starebbe trattando con l’istituto di credito in questione per ottenere una dilazione del pagamento.

Tra l’altro, come costruttore, è uno degli indagati per cui e’ stato chiesto il rinvio a giudizio dal sostituto procuratore Gennaro Varone nell’ambito dell’inchiesta sul Comune di Spoltore.

Questa mattina ha scritto su Facebook che oggi sarebbe stata una “giornata particolarmente…..”.

Davanti al Punto Snai si sono radunati molti curiosi.

Tra loro anche l’ex presidente del Consiglio regionale Marino Roselli ed il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito.

È arrivato sul posto anche l’ex sindaco Franco Ranghelli.

L’UOMO SCRIVE SU FACEBOOK MENTRE E’ BARRICATO

Mentre è ancora chiuso nel locale, Marcello Sborgia scrive su Facebook le motivazioni del suo gesto.

“Sto facendo una battaglia contro una banca che ci ha tolto la possibilità di onorare gli impegni presi e sto facendo una battaglia per proteggere i miei clienti, cioè quelli che hanno acquistato casa da noi”.

Lo ha scritto sulla sua bacheca pochi minuti fa. All’esterno, tra gli altri, c’è la moglie.