L’AQUILA – Tra i debiti fuori bilancio, riconosciuti nel testo della manovra economica regionale, spiccano i 18 mila euro, più spese e interessi, per una illegittima estromissione, avvenuta nel lontano 2006, ai tempi di Ottaviano Del Turco, del componente il collegio dei revisori dei conti, Marcello La Vella.
Questo i fatti: con decreto del presidente del Consiglio regionale erano stati nominati i membri il collegio dei revisori dei conti dell’Ater dell’Aquila, con consenguente decadenza automatica dall’incarico dei componenti in carica, tra cui Marcello La Vella, già nominato con precedente decreto.
La Vella ha impugnato l’atto, ritenendo illegittima la decadenza, e il suo ricorso è stato accolto con sentenza della Corte di Appello dell’Aquila nel 2019, che ha dato ragione a La Vella.
Per i giudici, vale infatti l’interpretazione della Corte costituzionale sulla corretta applicazione dello spoil system, che si può applicare sugli organi di vertice di enti dipendenti dalla Regione Abruzzo, nominati per effetto di “consonanza politica”, mentre non trova applicazione nei confronti di quelle figure che se pure poste a capo di un ente dipendente della Regione Abruzzo, hanno compiti amministrativi o tecnici, e non di diretta collaborazione con l’organo politico.
Come è il caso appunto del collegio dei revisori dei conti, “chiamati ad effettuare un’attività che non si connota per la discrezionalità ma è deputata a sorvegliare sulla corretta spesa del denaro pubblico”.
La Corte di Appello ha quindi condannato la regione Abruzzo il pagamento dell’anno di 18 mila euro oltre rivalutazione monetaria e interessi legali. Tutti a carico del contribuente.






