L’AQUILA – Luoghi accoglienti e verdi che attraversano L’Aquila che verrà, dove passeggiare, fare sport, agricoltura, riabilitazione e arte. Sotto i ponti dell’autostrada A24, oggi spazi abbandonati e degradati.
Questo il progetto “Bosco urbano” che illustra nel dettaglio ad Abruzzoweb il professor Fabio Andreassi, coordinatore della commissione urbanistica dell’Ance, ieri presentato a grandi linee nella conferenza stampa seguita in diretta da questa testata a palazzo Fibioni, a cui hanno preso parte anche il vicesindaco, con delega alle Opere pubbliche, Guido Quintino Liris, e il presidente provinciale Ance Ettore Barattelli.
Solo uno dei 15 che l’Ance rispondendo ad un appello dell’amministrazione comunale sta man mano mettendo a punto nella sua fase ovviamente preliminare, e che potrebbero essere finanziati con una quota dei 400 milioni della ricostruzione pubblica, finora al palo, e anche attraverso permute con una parte dei 500 appartamenti delle cosiddette “case equivalenti”, acquisite nel post-sisma dal patrimonio edilizio del Comune, lasciate da cittadini che sono andati ad abitare altrove.
“Il progetto ‘Bosco urbano’ insiste nell’area ovest della città – esordisce Andreassi – e il corridoio verde interseca periferie dove sono molte le case sfitte e non abitate, in quanto come è noto c’è a L’Aquila, nel post sisma, un’ offerta molto superiore alla domanda, anche per via della realizzazione di oltre 8 mila alloggi del progetto C.a.s.e., M.a.p. e delle casette “fai da te”Una ragione in più per non costruire più nulla, e piuttosto riqualificare gli spazi aperti, renderli vivibili, esteticamente gradevoli e funzionali. I nostri progetti sono uniti da questa filosofia”.
Entrando nel dettaglio, si parte a sud est, dall’area più o meno adiacente al nucleo industriale di Pile, dove in prospettiva, ma questo è un altro progetto ancora, si intende spostare il casello autostradale L’Aquila ovest, mettendolo a sistema con la Mausonia, con uno scalo ferroviario, con la pista ciclabile lungo il fiume Aterno, con la zona commerciale, con l’area sportiva di Centi Colella dove è sorto il nuovo palazzetto dello sport e con i capannoni industriali della ex Italtel ora in parte dismessi.
“In questo primo step del percorso – spiega dunque Andreassi – abbiamo previsto un’area vocata all’agricoltura,utilizzando i tanti terreni abbandonati lungo il percorso dell’autostrada, con orti urbani, da dare in affitto ai cittadini che coltivano questa passione,, ma anche per favorire piccole attività imprenditoriali primarie di prossimità, vocate alla qualità dei prodotti agricoli, come, ad esempio, le fattorie urbane”.
Proseguendo lungo in tracciato dell’autostrada si arriva al secondo ambito, “Benessere” localizzato nei pressi dell’ospedale e del lago Vetoio, sempre e comunque lungo il tracciato dell’autostrada e nei terreni circostanti.
“Il luogo adatto – spiega Andreassi – per collocare un parco benessere, con un percorso vita, con attività a corpo libero, utile per la riabilitazione, totalmente accessibile ai disabili, in cui la salute diventa il tema prevalente”.
“Ancora avanti, all’altezza di Pettino, si incontra il terzo ambito, culturale – prosegue nel suo viaggio Andreassi – in quanto insiste in un’area dove c’è un polo scolastico, l’Accademia delle belle arti, il cinema. Gli studenti dell’Accademia e il Liceo Artistico, in particolare, saranno invitati a realizzare interventi artistici sul grigio cemento dei piloni, sull’esempio di esperienze coronate da grande successo in giro per il mondo”. Nella struttura abbandonata che doveva ospitare i tram della metropolitana di superficie, l’intenzione è quella di realizzare un centro culturale e una biblioteca
Proseguendo incontriamo altri due ambiti “Escursionistico”, e “Avventura”
“Qui il tema è l’attività sportiva – spiega Andreassi – da mettere a sistema con le classiche escursioni degli aquilani, come quella di san Giuliano, con piazza d’Armi e il centro sportivo di Verde acqua. Prevista ad esempio la realizzazione di percorsi di arrampicata, parchi avventura con cavi in sospensione, percorsi ciclabili a terra e in sospensione anch’essi, oltre che il recupero delle aree abbandonate o inutilizzate confinanti”.
A seguire il sesto ambito “Polivalente”, all’altezza del quartiere di San Francesco con soste panoramiche, parco giochi per bambini e piste da skate park e laboratori interattivi, e infine il settimo ambito del quartiere Torrione “Ludico-interattivo”, all’altezza di con orti didattico e una sala musica semi-aperta per eventi sportivi e concerti.
“Questo bosco urbano che attraversa la città, sarà percorribile in ampi tratti a piedi o in bicicletta; è prevista la piantumazione di migliaia di alberi, oltre ai giardini verticali che riqualificheranno i piloni dell’autostrada, e in più in generale un ampia porzione della periferia nord ovest dell’Aquila”, conclude Andreassi.





