L’AQUILA – Il deputato abruzzese Giulio Cesare Sottanelli è uno dei tre parlamentari che insieme al viceministro all’Economia Enrico Zanetti hanno lasciato Scelta civica per aderire ad Alleanza liberalpopolare-Autonomie (Ala), il gruppo che fa capo all’ex forzista Denis Verdini.
Insieme a Marco Marcolin di Fare!, il partito fondato dal sindaco di Verona Flavio Tosi dopo la rottura con la Lega Nord, danno vita a Montecitorio ad una nuova componente parlamentare.
Come accaduto in Abruzzo, dove Abruzzo civico (Ac) si è scisso, con Giulio Borrelli e i consiglieri regionali Mario Olivieri e Andrea Gerosolimo, quest’ultimo anche assessore, che hanno dato vita al Movimento civico abruzzese (Mca) e Sottanelli che è rimasto a guidare Ac, anche a Roma Scelta civica implode e litiga sulla paternità del simbolo.
Un passaggio che ha fatto insorgere la minoranza del Partito democratico: “Se è vero che, come più volte ribadito da Matteo Renzi, Ala resta fuori dalla maggioranza – ha dichiarato l’ex capogruppo alla Camera Roberto Speranza – l’unica naturale conseguenza sono le dimissioni di Zanetti dal governo”.
La decisione di Zanetti, coordinatore di Scelta civica, è arrivata dopo che il direttivo del partito fondato da Mario Monti, mercoledì sera ha messo in minoranza il viceministro che chiedeva di sostenere la linea della nascita di una costituente liberale nella quale coinvolgere anche altri soggetti tra cui i verdiniani.
Oltre a Sottanelli lo hanno seguito Mariano Rabino e Angelo D’Agostino. “Scelta Civica-verso Cittadini per l’Italia” è il nome del nuovo gruppo alla Camera. (m.sig.)





