L’AQUILA – Solidarietà e polemiche in Consiglio regionale, in una seduta che si è conclusa con interrogazioni e interpellanze posticipate nell’ordine dei lavori, e con soli 11 consiglieri presenti: Sara Marcozzi, Riccardo Mercante e Domenico Pettinari del Movimento cinque stelle, Leandro Bracco e Mario Mazzocca di Sinistra italiana, quest’ultimo anche sottosegretario, Maurizio Di Nicola di Centro democratico, Pierpaolo Pietrucci e Silvio Paolucci del Partito democratico, quest’ultimo anche assessore alla Sanità, Lorenzo Berardinetti e Alessio Monaco di Regione facile, Lucrezio Paolini dell’Italia dei valori.

Oltre al presidente del Consiglio, Giuseppe Di Pangrazio, che ha più volte richiamato i consiglieri ad essere presenti in Aula, in una seduta particolarmente caratterizzata da un viavai generale e con la presenza costante di solo pochi consiglieri.

L’assemblea ha comunque approvato all’unanimità un progetto di legge che destina la somma di 32 mila euro in favore di progetti di solidarietà per le popolazioni del sisma del centro Italia, attraverso una contribuzione volontaria di mille euro a carico dei consiglieri regionali e dei componenti della Giunta regionale.

Ma prima dell’approvazione c’è stato un duro atto di accusa di “populismo e demagogia” da parte di Forza Italia e del Partito democratico contro il Movimento cinque stelle che con il consigliere Marcozzi aveva proposto un emendamento per fissare la somma a 2mila euro.

“Fate una discussione populista e demagogica, come nel caso delle indennità, vogllo ricordare ai grillini che cosa hanno votato in Commissione – ha tuonato il consigliere di Fi Mauro Febbo -. I fondi per il rilancio delle zone terremotate i consiglieri del Movimento li hanno dati alla Raggi. Le risorse vanno alla protezione civile. Imparate a governare”, ha continiuato Febbo che con parole molto tese si è rivolto alla Marcozzi invitandola con forza a tacere “perché sono di Chieti”.

Il capogruppo del Pd, Sandro Mariani, ha spiegato che “trovo vergognoso che si faccia demagogia su queste tematiche”.

Alla fine un emendamento presentato in Aula prevede che i consiglieri regionali possano chiedere una ulteriore trattenuta da destinare ai progetti per il sisma. Secondo quanto si è appreso, i consiglieri grillini hanno già devoluto 3mila euro a testa in favore di Roma Capitale a sostegno di Amatrice.

Il Consiglio regionale ha poi approvato due emendamenti contenuti nel progetto di legge in favore del sisma del centro Italia: il primo prevede la prosecuzione nelle Asl dei progetti nel settore dell’autismo, con il secondo si è provveduto a prorogare i contratti a tempo determinato del personale dell’Autorità Ambientale per tutto l’anno 2017.

L’Assemblea ha inoltre approvato il progetto di legge che riconosce un debito fuori bilancio derivante da un sentenza esecutiva di primo grado del giudice del lavoro del Tribunale di Teramo in un giudizio proposto contro la Regione Abruzzo.

Non ha raggiunto il quorum previsto (23 voti) la votazione per il terzo componente del Collegio regionale per le Garanzie Statutarie che ha ottenuto soltanto 20 voti.

Rinviata per l’ennesima volta la nomina del Garante dei detenuti e la discussione del progetto di legge che modifica le leggi regionali numero 38/1996 e numero 3/2014.

“Il Consiglio regionale ha sbugiardato il commissario dalla Sanità Luciano D’Alfonso e la sua comunicazione ufficiale datata e inviata oggi alle Asl abruzzesi – afferma Febbo in una nota, a proposito del provvedimento sull’autismo – . Si tratta di carta straccia che non dice e non risolve nulla. L’obiettivo era mettere una ‘pezza a colori’ a una gravissima inadempienza che già diverso tempo si trascinava nei confronti dei più deboli”.

“Il tentativo risulta vano poiché è stato approvato un mio emendamento al pdl 302 (che si allega), sottoscritto anche dagli altri Commissari della Vigilanza in ottemperanza a quanto concordato nella riunione del 7 settembre, per autorizzare l’Asl Lanciano-Vasto-Chieti, per l’annualità 2016, alla prosecuzione del progetto Alba, rivolto all’assistenza domiciliare intensiva di bambini autistici con metodica Alba”.

“L’emendamento – spiega Febbo – si è reso necessario e urgente al fine di dare continuità assistenziale alle persone affette da disturbi dello spettro autistico e che si trovino provate dell’assistenza nella Asl numero 2 in quanto il progetto regionale sperimentale è scaduto il 30 giugno scorso. Sono prossimi alla scadenza anche i progetti dell’Asl di Pescara (fine settembre) e dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila (fine novembre). Per questo è indispensabile un intervento normativo uniforme a livello regionale che autorizzi ciascuna Azienda sanitaria alla prosecuzione dei progetti in corso e alla copertura finanziaria della spesa con propri fondi. Tra l’altro – conclude Febbo – questo argomento era stato inserito all’ordine del giorno di ben due sedute della Commissione di Vigilanza”.