PESCARA – A quanto si è appreso Massimo Maravalle, l’uomo che a Pescara ha soffocato il figlio adottivo di 5 anni, era affetto da psicosi atipica e assumeva regolarmente dei medicinali.
Le indagini fin qui svolte hanno stabilito che l’uomo aveva interrotto i farmaci da 4 giorni. La piccola vittima si chiamava Maxim ed era stata adottata nel maggio del 2012.
Secondo una prima ricostruzione sembra fosse un bambino tranquillo che non dava nessun tipo di problemi, tantomeno per scatenare alcuna reazione da parte del padre adottivo.






