VASTO – I sindaci dell’ente d’ambito sociale numero 25, che comprende 21 Comuni dell’Alto e Medio Vastese, lanciano l’allarme: dal 1° luglio prossimo il settore dei servizi sociali subirà un taglio del 65 per cento di risorse regionali, da 988.490 euro ottenuti fino al 2010 a 338.805 euro.
“Ciò significa – spiegano Catherine Aurore Rossi ed Ernesto Sciascia, rispettivamente presidente della conferenza dei sindaci e coordinatore del gruppo di piano – che le 45 borse lavoro non potranno essere più attivate, mentre subiranno tagli corrispondenti ai minori trasferimenti i servizi di assistenza domiciliare agli anziani, l’assistenza domiciliare integrata, quella all’handicap, i centri diurni per minori e anziani, il segretariato sociale e il servizio sociale professionale, fino ad ora gestiti in forma associata attraverso l’ente d’ambito, con sede a Gissi (Chieti)”.
“Molti operatori sociali perderanno il posto di lavoro – ipotizzano Rossi e Sciascia – per cui chiediamo all’assessore regionale al ramo, Paolo Gatti, un incontro urgente per garantire al territorio i livelli essenziali d’assistenza”.





