L’AQUILA – “Nato come strumento che ha favorito la libertà di espressione del pensiero e usato, poi, anche come mezzo d’informazione, questo social network, negli ultimi due anni, ha vissuto una forte regressione democratica ed etica”.

Con queste motivazioni, su decisione del senato accademico, anche il Gran Sasso science institute dell’Aquila ha dice addio sul social network X, del multimiliardario statunitense Elon Musk, oramai braccio destro e finanziatore del presidente Donald Trump.

Twitter, il vecchio nome usato da X, fu propizio per lo sviluppo della Primavera Araba del 2010, nonché di altre e numerose proteste in tutto il mondo”, si legge ancora nella motivazione, ora invece è è caratterizzato da “polarizzazione dei contenuti, algoritmi che penalizzano gli account di fonti riconosciute ed autorevoli e al contempo favoriscono quelli promotori di fake news o contenuti tossici e, da ultimo, le scelte della proprietà, hanno agevolato discussioni e thread che hanno promosso e promuovono un clima incivile e di scarsa inclusività, in pieno contrasto con i valori etici del Gssi”.

“La libertà di espressione, di ricerca e di insegnamento, e il reciproco rispetto e la tolleranza delle diversità sono i princìpi fondamentali della vita del Gran Sasso Science Institute, così come indicato dallo Statuto. Tali princìpi sono ribaditi e ampliati nel Codice Etico di Ateneo. Ogni appartenente alla Comunità del Gssi, così come ogni cittadino, ha il diritto a essere trattato con rispetto e a non subire discriminazioni religiose, di genere, per il proprio orientamento sessuale, convinzioni personali, aspetto fisico, lingua, origini etniche o sociali, cittadinanza, condizioni personali e di salute, gravidanza, abilità, scelte personali o ancora per ruolo svolto nella società”.