L’AQUILA – Si terranno oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa di San Mario, al quartiere della Torretta, i funerali di Mario Celli, del giovane aquilano travolto da una slavina a Campo Imperatore, sul Gran Sasso.

Le esequie saranno officiate dal parroco don Giulio Signora.

La camera ardente è allestita all’obitorio dell’ospedale “Mazzini” di Teramo dalle 9.30.

Ieri i risultati dell’autopsia disposta dal pm dell’Aquila, David Mancini, ed effettuata all’ospedale ‘Mazzini’ di Teramo dall’anatomopatologo Giuseppe Sciarra, ha dimostrato che la grave ipotermia ha determinato il danneggiamento degli organi nonostante il cuore del giovane sia stato fatto ripartire grazie alle manovre rianimatorie di due esperti medici del Cai e del 118.

Celli era stato travolto da una enorme coltre nevosa mentre con il fratello scendeva in un impegnativo fuoripista nella zona dei “Valloni”, in località Scontrone.

A ritrovarlo per primo era stato proprio il fratello Paolo, grazie all’Arva (l’apparecchio per la ricerca di persone travolte da valanga) di cui entrambi erano muniti.

Inizialmente si pensava che il giovane fosse deceduto subito. L’ipotermia aveva raggiunto 26 gradi ma, una volta tirato fuori dalla slavina lentamente, grazie ai medici, il cuore aveva ripreso a battere e la temperatura tornata normale.

Tuttavia le sue condizioni si erano subito aggravate e ieri è sopraggiunto il decesso.

Il pm Mancini per ora ha aperto un fascicolo contro ignoti: bisognerà accertare cosa possa aver provocato la slavina, il passaggio degli snowboardisti o un distacco spontaneo.

I due fratelli sono figli di Silvano Celli, radiologo in pensione del “San Salvatore”, molto noto in città.