CHIETI – Continuano le azioni di protesta da parte dei lavoratori della Sistema spa dopo che l’Arpa ha deciso unilateralmente la cessione delle proprie quote azionarie della società, che dal 1996 gestisce i servizi complementari al trasporto pubblico quali pulizia, rifornimento e movimentazione bus nonché la vendita e distribuzione dei titoli di viaggio e attività di informazione all’utenza.
Lo scorso 16 maggio i lavoratori hanno chiesto ai soci di sfiduciare il cda dell’Arpa. Un consiglio “nominato con il solo compito di distruggere Sistema”, hanno scritto in una lettera.
“Noi lavoratori – si legge ancora nella missiva – ci chiediamo di chi è la responsabilità di queste nomine, poiché riteniamo che da questa malaugurata scelta fatta da chi vuole stravolgere il concetto stesso di lavoro discenda poi la situazione attuale. Sistuazione drammatica, che mette a repentaglio la dignità di 104 famiglie che percepiscono il futuro pieno di ostacoli per la loro sopravvivenza”.
Lo scorso 7 maggio i dipendenti della Sistema hanno manifestato davanti l’Emiciclo dell’Aquila, contestualmente alla riunione del Consiglio.
“Arpa – scrivono i segretari provinciali di categoria della Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Uilt e Fais-Cisal – nega qualsiasi possibilità di confronto e di concertazione ai rappresentanti dei Lavoratori. Tace di fronte a pareri ormai inconfutabili secondo i quali la sorte di Sistema spa non risulta legata ai dettami della legge n°135 del 07/08/2012 conosciuta come ‘Spending review’. Tutto questo alla vigilia del riordino delle società di trasporto pubblico abruzzese; occasione in cui i lavoratori di “Sistema” ritengono verosimile trasformare la Società nell’Azienda unica dei servizi a terra”. (e.m.)




