TERAMO – L’Ater (Azienda regionale per l’edilizia residenziale) di Teramo ha consegnato stamani nel comune di Colledara (Teramo) tre abitazioni a famiglie che sono ancora fuori dall’alloggio danneggiato dal sisma del Centro Italia del 2016 e 2017 che in Abruzzo ha colpito duramente le province di Teramo e L’Aquila.
L’iniziativa rientra nell’ambito della operazione avviata nel 2019 dalla maggioranza regionale di centrodestra che ha portato, finora, all’acquisto con fondi regionali di 163 immobili invenduti nei comuni della provincia teramana da parte dell’Ater, in stretta sinergia con Regione Abruzzo, Protezione civile e Ufficio speciale per la ricostruzione. Questo, secondo la Giunta abruzzese guidata dal presidente, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, al fine di dare impulso al comparto dell’edilizia e nello stesso tempo per assegnare temporaneamente alloggi confortevoli agli sfollati e per determinare un risparmio per lo Stato che non erogherà più il contributo di autonoma sistemazione per le persone a cui non è stata riconsegnata ancora la abitazione ristrutturata.
Dei 163 appartamenti ne sono stati consegnati circa 130 e, secondo quanto si è appreso, è prossimo il completamento della operazione con l’assegnazione alla parte restante dei comuni richiedenti e quindi alle famiglie che ancora non rientrano nelle abitazioni. Gli alloggi acquistati potrebbero dare luogo ad un piano di housing sociale da parte dell’Ater teramana. Oltre a questa iniziativa, negli ultimi mesi si registra una velocizzazione delle pratiche della ricostruzione da parte del competente ufficio.
“Con la forte consapevolezza del disagio post sisma 2016, l’Ater, per dare concretezza ai rispettivi obiettivi istituzionali, interagisce quotidianamente con la Regione Abruzzo sia con l’Assessorato per l’Edilizia pubblica residenziale, sia con l’assessorato alle Politiche del lavoro e Sociale, oltre che con la Protezione civile ed i sindaci dell’intera provincia – ha spiegato il presidente dell’Ater, Maria Ceci, -. Siamo soddisfatti soprattutto perché questo percorso nella operazione con il comune di Colledara si conclude prima del Natale associando così il positivo risultato della pianificazione istituzionale con la solidarietà e la sensibilità nei confronti di chi è in una situazione di bisogno che permette a famiglie ancora lontane dalle proprie case, di entrare in una nella abitazione”.
Alla cerimonia di oggi, oltre al presidente dell’Ater di Teramo, Ceci, sono intervenuti tra gli altri il sindaco di Colledara, Emanuele Tiberii, gli assessori regionali, alle Politiche del lavoro e Sociale, Pietro Quaresimale, e all’Edilizia Residenziale Pubblica del Cratere, Guido Quintino Liris, e il dirigente della Protezione Civile Silvio Liberatore. “Oggi il nostro territorio raggiunge un altro importante traguardo: sia con la consegna delle unità immobiliari messe a disposizione dall’Ater, nonché con la consegna di tutte le pratiche di ricostruzione leggera effettuata entro il 30 novembre, si chiude virtualmente un periodo di grande emergenza cui era legato il rischio di far andare via tanta gente della nostra comunità”, ha affermato il sindaco Tiberii.
Per l’assessore Quaresimale, “aiutare chi è in difficoltà nell’invisibilità di tutti è un aspetto della presa in carico da parte del mio assessorato. In una visione generale, posso dire che la politica sociale assurge, al ruolo di garante dei diritti per soddisfare i bisogni. In questo caso proprio in conseguenza di un evento calamitoso: il terremoto del 2016”. Liris ha sottolineato che “il nostro impegno non si limita alla temporanea sistemazione, che già di per sé rappresenta un importante risultato, ma avendo chiara la priorità della ricostruzione ci adoperiamo quotidianamente per la concretezza dei risultati”.
“Le case dell’Ater, consegnate questa mattina, sono un segno di grande attenzione e speranza per tutti cittadini, teramani e abruzzesi in generale, per il superamento di una condizione di emergenza che merita soluzioni rapide”, ha concluso.







