TERAMO – I residenti delle case popolari di via Longo a Teramo protestano contro il Comune, che li ha invitati a chiedere un nuovo alloggio all’Ater.

Secondo Certa Stampa, sarebbe stata una lettera a firma del dirigente del V settore, Remo Bernardi, a scatenare l’ira degli inquilini, le cui abitazioni non sono state danneggiate dal terremoto.

Ieri pomeriggio riunione con i consiglieri comunali Paola Cardelli e Gianguido D’Alberto per denunciare la missiva che sarebbe stata fatta, a detta dei presenti, a spregio degli sfollati che non hanno più una casa dopo il sisma di gennaio.

Il Comune – dicono i residenti di via Longo – dovrebbe offrire le case agli sfollati non a noi che abbiamo case agibili e che non sono stati toccati minimamente dal sisma.

Gli inquilini annunciano che si rivolgeranno al prefetto e al commissario alla ricostruzione Vasco Errani, mentre i consiglieri comunali chiederanno un Consiglio straordinario per parlare di queste palazzine e del loro destino.