L’AQUILA – Una lettera accorata, vibrante, eppure di tono istituzionale dall’inizio alla fine, quella che il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha scritto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (nella foto con Cialente e il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso), per chiedere formalmente un aiuto, da parte del capo dello Stato, riguardo al problema del pagamento del contributo di autonoma sistemazione per il Comune dell’Aquila e per quelli del “cratere”.
Intanto, dopo qualche giorno di tregua ieri notte una scossa di magnitudo 2.4 ha risvegliato i cittadini del territorio dei Monti Reatini, attraversato dallo sciame. L’evento si è ripetuto alle 15.49, stavolta con magnitudo 2.
Cambia anche il vertice dell’organizzazione della prevenzione e della protezione civile nel Comune di Montereale: da quanto appreso da AbruzzoWeb, infatti, manca solo l’ufficialità per la nomina come nuovo commissario prefettizio di Francesco Zito, già capo della segreteria del sottosegretario di Stato di Michelino Davico.
Il prefetto Giovanna Maria Iurato chiarisce pure che per migliorie ai tendoni è competente la Regione Abruzzo, che ha la delega alla Protezione civile.
LA LETTERA DI CIALENTE
“Credo che in questo momento – premette il primo cittadino del capoluogo scrivendo a Napolitano – solo lei può aiutare le popolazioni del Comune dell’Aquila e degli altri Comuni del cratere”.
Segue poi una lunga sfilza di dati: prima quelli sulla popolazione, i 32 mila aquilani tuttora fuori dalle proprie abitazioni, i circa 26 mila che hanno scelto il contributo di autonoma sistemazione (Cas).
Poi arrivano i dati economici, quelli più brucianti: i 25 milioni anticipati dal Comune per pagare fino al mese di aprile, i 10 milioni girati dal commissario Gianni Chiodi per pagare le spese dell’emergenza, quasi un’inezia in confronto ai 33 milioni di euro ancora da pagare per i mesi maggio-agosto.
Cialente fa inoltre presente a Napolitano un suo dubbio di coscienza: “In queste ore – scrive a Napolitano – mi trovo di fronte a un bivio: prendere questi 10 milioni e restituirli al Comune o pagare la mensilità di maggio dell’autonoma sistemazione? So già che deciderò per la seconda ipotesi, ma so anche che dovrei comunque preoccuparmi del bilancio comunale”.
Il sindaco conclude la lettera al capo dello Stato chiedendo disperatamente “di aiutare il cratere sismico in questo momento”.
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MONTEREALE, A BREVE UFFICIALE IL NUOVO COMMISSARIO FRANCESCO ZITO
L’AQUILA – Manca solo l’ufficialità per la nomina di Francesco Zito, già capo della segreteria del sottosegretario all’Interno Michelino Davico, come nuovo commissario prefettizio di Montereale, Comune attraversato da qualche mese da uno sciame sismico a confine tra Lazio e Abruzzo e commissariato dopo l’addio del sindaco, Lucia Pandolfi.
Da quanto si è appreso Zito è già stato in paese questa mattina, cominciando a familiarizzare con la nuova realtà.
Secondo quanto si legge in una nota della Prefettura, la nomina “sta per essere formalizzata”.
Il primo commissario, Iolanda Rolli, è tornata al ministero dell’Interno, chiamata a un impegno maggiore: svolgerà infatti il ruolo di capo di gabinetto del prefetto Paolo Tronca, capo dipartimento dei Vigili del fuoco.
Salvo sorprese resterà invece in carica l’attuale sub commissario, Roberta Di Silvestro.
IL PREFETTO IURATO: ”PER MIGLIORIE AI TENDONI E’ COMPETENTE LA REGIONE”
L’AQUILA – Il Prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, interviene con alcuni chiarimenti in merito a notizie di stampa relative ad alcune inadeguatezze delle tensostrutture allestite, a seguito dello sciame sismico in atto nell’Alte Valle dell’Aterno, vicino della Residenza sanitaria per anziani di Montereale.
“Le strutture in questione – si afferma in una nota – sono state segnalate alla Regione Abruzzo, titolare della competenze di protezione civile in questa fase, sulla base delle esigenze rappresentate dal commissario e dal sub-commissario prefettizi nel corso anche delle riunioni presso la Prefettura”.
“Eventuali richieste di miglioramento delle tensostrutture – prosegue la nota – devono essere, pertanto, rappresentate alle diverse componenti dell’amministrazione regionale che potranno disporre i necessari interventi”.
SCOSSA ALLE 15.49, MAGNITUDO 2
L’AQUILA – Un terremoto di magnitudo 2, profondità 10 chiloemtri, e stato registrato alle ore 15.49 nel distretto sismico dei Monti Reatini, nella zona attraversata dallo sciame.
L’epicentro è stato localizzato non distante dalla frazione di Casal Bottone, nel Comune di Montereale (L’Aquila) nell’Alta valle dell’Aterno.
SCOSSA NELLA NOTTE A MONTEREALE
L’AQUILA – Una nuova scossa di magnitudo 2.4 ha interessato nella notte il distretto dei Monti Reatini, che comprende un’area al confine tra le province di Rieti e L’Aquila.
L’evento sismico è stato registrato dall’Ingv alle 2.36, con un epicentro a 10,2 chilometri di profondità vicino ai comuni di Borbona (Rieti) e Montereale, Barete, Cagnano Amiterno e Capitignano, nell’Aquilano.
Ieri sera, alle 21.06, un’altra scossa di terremoto era stata registrata nei pressi dei comuni di Scoppito, Barete e Pizzoli (L’Aquila), con magnitudo 2.2 e profondità 9,9 chilometri.
EVANGELISTA (API): ”QUESTE POLEMICHE NON AIUTANO”
PESCARA – “Le polemiche tra Bertolaso-Chiodi-Cialente appassionano forse il cosiddetto palazzo ma certamente interessano poco e niente, se non per i riflessi negativi, i tanti abruzzesi che aspettano risposte ai loro bisogni a quasi un anno e mezzo dal sisma”.
Lo afferma il portavoce regionale di Alleanza per l’Italia, Bruno Evangelista.
“Si vorrebbe per esempio sapere – continua Evangelista – perché a tutt’oggi i soldi dovuti agli albergatori che hanno ospitato e ospitano terremotati non siano ancora disponibili come pure quelli per il pagamento alle imprese che hanno provveduto ai puntellamenti e alla messa in sicurezza dei fabbricati”.
“Sul piano umano – sostiene Evangelista – ancora più grave è il mancato pagamento per più mensilità delle spettanze dovute ai tanti cittadini ancora in autonoma sistemazione che rappresentano il costo minore per la comunità”.
“È opportuno ricordare – prosegue la nota – come già da tempo il presidente Berlusconi aveva rassicurato il commissario Chiodi che i trasferimenti delle risorse per dette categorie sarebbero stati rapidissimi, cosa che Chiodi ritenne incautamente di sbandierare con grande enfasi ai quattro venti come un successo personale ignorando la nota volubilità del cavaliere”.
“Le liti e i risentimenti che appaiono sempre più evidenti in questi giorni tra gli attori della ricostruzione aquilana, conditi anche di forti dosi di narcisismo – accusa Evangelista – certo non aiutano a intraprendere con serenità e giusta determinazione la difficile sfida della ricostruzione del capoluogo di regione”.
“Il rischio pesante – conclude – è che dopo le provvidenziali carriole possa maturare un moto di rabbia e di forte protesta popolare”.



