L’AQUILA – A San Lorenzo di Beffi, piccolo borgo della Valle Subequana in provincia dell’Aquila, si riaccende una piccola luce di speranza.

Insieme al parroco don Marek Antoni Gmitrzuk, è stato costituito un comitato feste a maggioranza giovanile che si è messo già all’opera per raccogliere i fondi necessari alla riorganizzazione della festa di San Lorenzo Martire, patrono della Parrocchia.

Il tasto di accensione della festa sarà proprio la piazza di San Lorenzo di Beffi, ancora inagibile, che da circa due anni non è stata ripulita o per mancanza di tempo o di soldi, comunque in un ‘clima’ di indifferenza generale.

Il sisma di cinque anni fa ha  danneggiato le poche case che compongono questo gioiellino – una frazione del comune di Acciano – ma il tempo trascorso nel completo immobilismo ha contribuito a fiaccare rapporti umani tra i pochi abitanti rimasti e che vanno avanti quasi fingendo di vivere in un luogo senza presente e dal futuro incerto.

Tanti che il simbolo più importante del borgo, la stupenda chiesa parrocchiale con le sue catacombe del IV secolo dopo Cristo, è ancora terremotato, fermo lì in attesa del 2017, anno in cui dovrebbero, dovrebbero, cominciare i lavori di ricostruzione.

Qualche gru però si comincia a muovere per risistemare qualche casa privata e allora gli animi di alcuni abitanti, anche delle frazioni limitrofe come Succiano che con San Lorenzo ‘completa’ la parrocchia, si sono dati una mossa e hanno messo in campo le forze per riprendere, con enorme difficoltà, un percorso interrotto non soltanto a causa del terremoto, visto che il declino, come per molti luoghi simili, era cominciato prima di quel drammatico 6 aprile del 2009.

Il sindaco di Acciano, Fabio Camilli, dopo alcune segnalazioni dal posto, si sta attivando per ripristinare l’utilizzo della piazza.

“Organizzeremo una bella festa con don Marek e col comitato – afferma Camilli – con la speranza che la partecipazione sia unanime. Ci sarà da lavorare molto, da pulire le erbacce, ma se uniamo le forze, ce la faremo”.

L’invito del sindaco è rivolto a tutti coloro che vorranno contribuire alla riapertura della piazza, il che significa la riapertura di mezzo paese: difatti si prevede l’eliminazione delle transenne poste davanti al monumentale palazzo Marino Piccoli, puntellato subito dopo il sisma del 2009.

“Da lì si avrà accesso alla Piazza – prevede il sindaco – e da lì ripartirà San Lorenzo, in accordo però con l’Ufficio Tecnico; a breve effettueremo un sopralluogo per verificare se effettivamente tutto ciò sarà possibile”.

“Qualora questo sogno si realizzasse – fanno sapere dal comitato – come minimo sarà officiata una messa in onore di San Lorenzo e verrà posta la corona d’alloro al monumento dei caduti dedicato al Bersagliere Pasquale Colista, morto nella seconda guerra mondiale, e a tutti i caduti italiani. In nome della sobrietà, cominceremo così; se poi si troveranno fondi più sostanziosi, si farà la processione in giro per San Lorenzo e Succiano con tanto di banda musicale, perché da secoli queste due borgate sono unite costituendo un’unica parrocchia”.