L’AQUILA – Sabato alle 10 presso la tenda di Piazza Duomo ci sarà la presentazione del libro “L’Aquila: ricostruzione e rinascita”.

Presenterà l’evento Paolo Mastri de Il Messaggero e interverranno il deputato Giovanni Lolli, l’assessore alle politiche sociali, Stefania Pezzopane, Monsignor Giovanni D’Ercole, il presidente Gruppo giovani imprenditori confindustria, Alessandra Rossi, il gruppo di lavoro legge di iniziativa popolare, Luigi Fabiani, Pina Laura dell’assemblea cittadina, Giancarlo De Amicis, dell’associazione culturale policentrica e il presidente dell’associazione Bianchi Bandinelli, Marisa Dalai Emiliani.

La pubblicazione si intitola ‘L’Aquila: ricostruzione e rinascita’ perché il dibattito del 2009 ha dimostrato che non esiste ricostruzione senza rinascita identitaria.

Ricostruzione e rinascita è il tema dell’incontro di domani che risponde al desiderio di organizzare un nuovo spazio di incontro con il duplice scopo di presentare gli atti del convegno 2009 e, al contempo, facendo il punto sulla situazione all’Aquila, individuare strade comuni “non solo per riannodare il filo spezzato, ma anche per porsi obiettivi sicuramente più alti del compiersi soltanto fisico della ricostruzione” (da Terre Mobili di G.P.Nimis).

Il dibattito è aperto a quanti vorranno partecipare.

COSA ACCADDE NEL 2009

Il 19 novembre 2009 si è tenuto un incontro dibattito dal titolo ‘L’Aquila com’era dov’era: al ricostruzione possibile’ al quale hanno partecipato, oltre a Giovanni Pietro Nimis, architetto e autore del libro ‘Terre Mobili’ e di Guido Crains, docente di Storia contemporanea alla facoltà di scienze della Comunicazione dell’universitò degli studi di Teramo, il Prefetto dell’Aquila, alcuni rappresentanti del Comune, della Provincia e del Consiglio regionale, un rappresentante dei sindaci dei Comuni del cratere, l’università degli studi dell’Aquila e l’accademia delle Belle arti.

La Regione è intervenuta tramite una lettera inviata dal presidente Chiodi impegnato in una riunione a Roma.

Dal dibattito sono emerse idee, spunti di riflessione e proposte concrete per una ricostruzione fondata su tre principi che hanno trovato l’accordo di tutti i partecipanti: certezza, partecipazione e programmazione.