L’AQUILA – “La situazione degli albergatori è critica all’Aquila come sulla costa, molte attività stanno licenziando, altre hanno messo i propri dipendenti in cassa integrazione e alcune, anche a causa degli arretrati dei rimborsi agli albergatori che hanno ospitato gli sfollati nell’emergenza terremoto hanno addirittura chiuso, ma si sta andando verso una soluzione”.

A fare il punto della situazione ad AbruzzoWeb, la presidente provinciale della Federalberghi, Mara Quaianni, dato che i rimborsi sono fermi al 2 luglio 2012 e per quanto l’amministrazione regionale si sia in questi giorni impegnata a pagare le spettanze entro il 15 aprile 2013, somme e dettagli sono ancora da definire.

“Venerdì mattina abbiamo avuto un incontro in Regione in cui erano presente l’avvocato Antonio Morgante, albergatori aquilani e quelli della costa, ovviamente tutti infuriati – ha racontato la Quaianni – in quella sede abbiamo proposto di rivedere la convenzione regionale stipulata e ci è stato assicurato che entro il 15 aprile la Regione pagherà i rimborsi del 95 per cento delle somme dovute agli albergatori alla data del 31 agosto 2012 invece del 75 per cento per evitare ritardi dato che la maggior parte degli albergatori avanza i saldi del 2011″.

“Mercoledì (oggi, ndr) ci vedremo di nuovo in Regione con i rappresentanti di categoria perché resta ancora da vedere quale sarà la modalità dei rimborsi e come risolvere i problemi relativi all’emissione del Durc (Documento unico di regolarità contributiva, atto necessario per poter ricevere i rimborsi da qualsiasi amministrazione pubblica – ndr) per le aziende. Qualche albergatore non è riuscito a pagarlo ma il problema è per tutti dato che la legge è cambiata e l’Inail in particolar modo non lo rilascia se non con dicitura della Commissione europea”.

Il problema comunque sembra stia per risolversi. “Oltre a essere stati rassicurati sulle situazioni debitorie – ha aggiunto la presidente della Federalbeghi – ci è stata data disponibilità da parte della Regione di agevolare le strutture che hanno più bisogno di aiuto, ovviamente speriamo che tutto vada per il verso giusto e che non ci siano ulteriori intoppi”.