L’AQUILA – È tra gli italiani rientrati in Italia e sta bene Francesco Quadruccio, il 36enne avvocato aquilano bloccato per alcuni giorni a Kathmandu, in Nepal in seguito al sisma di magnitudo 7.8 che ha colpito il Paese, radendolo al suolo e provocando più di 5 mila vittime.
Quadruccio, secondo quanto appreso dalla Farnesina, è rientrato in Italia a Bologna, dove vive e lavora da anni, insieme al suo compagno di escursioni, Francesco Vetrone, col quale aveva ‘toccato’ i 5 mila metri del campo base dell’Everest pochi giorni prima del sisma.
L’aquilano era accampato nel piazzale dell’Hotel Radisson e si trovava in Nepal dal 13 aprile scorso.
Al momento del sisma, i due si trovavano nei pressi dell’Hotel Yak&Yeti, nella zona turistica di Thamel.
Quadruccio e Vetrone avevano raggiunto lo scorso 27 aprile l’aeroporto internazionale di Kathmamdu, quasi sicuramente con un mezzo e non a piedi per via delle condizioni delle strade e dei palazzi crollati, ma sono stati costretti a tornare indietro a causa del caos che ha costretto la polizia a caricare la folla.
Il volo di ritorno prenotato dai due era previsto per ieri e alla fine ce l’hanno fatta a rimettere piede in Italia.
Sempre lo scorso 27 aprile era arrivato nella capitale nepalese il console onorario italiano a Kathmandu, Ravi Bhakta Shrestha, assente al momento del sisma, insieme ad alcuni rappresentanti dell’Unità di crisi della Farnesina per organizzare la ricognizione e il rimpatrio degli italiani. Roberto Santilli





