L’AQUILA – “Purtroppo il sisma dell’Aquila rischia di passare in secondo piano, dopo quasi dieci anni. I riflettori non vanno spenti, c’è ancora molto da fare, anche se qui in città ho visto molti cantieri e una ricostruzione di altissima qualità”.
Così il deputato di Fratelli d’Italia Paolo Trancassini, al termine della visita dell’ottava Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati oggi all’Aquila in una tappa di un tour conoscitivo e di interlocuzione nelle aree colpite dal terremoto nel 2009 e nel 2016 e 2017.
La Commissione ha fatto tappa nel capoluogo nell’ambito del tour conoscitivo e di interlocuzione nelle aree colpite dal terremoto nel 2009 e del centro Italia del 2016 e 2017.
“Portiamo a casa dall’Aquila una maggiore conoscenza di una materia complessa, molto tecnica, oltre che una conoscenza visiva dei territori. Spesso quando si votano gli emendamenti in aula, si ha la difficoltà, anche da parte nostra, di esaminarli con le adeguate competenze tecniche. Da qui l’idea di questa trasferta”, ha concluso.
“Quando a distanza di nove anni e quando c’è la copertura economica, la ricostruzione di non pochi comuni del cratere è ferma, è evidente che c’è un problema, dettato a volte da incapacità amministrativa o quasi sempre perché questi Comuni non hanno personale tecnico in numero adeguato”, le parole del deputato aquilano della Lega Luigi D’Eramo.
“Va trovata finalmente una soluzione, e ritengo che se ne deve fare carico il governo, non con un commissariamento, a cui sono fortemente contrario, ma ad esempio con il potenziamento del personale, e con iter semplificati negli uffici della ricostruzione”, ha spiegato ancora.
L’altra deputata aquilana dell’ottava Commissione, Stefania Pezzopane del Partito democratico, ha annunciato, a proposito della restituzione delle tasse sospese dopo il sisma da parte di imprese e partite iva, che “la priorità è entrare nel merito della questione, il riconoscimento del de minimis a 500 mila euro, e allora occorre intanto ottenere un’ulteriore proroga, tenuto conto che a maggio ci sono le elezioni europee”.
Pezzopane ha poi lanciato l’allarme sulla necessità di rinnovare al più presto l’aiuto finanziario ai Comuni terremotati penalizzati per le minori entrate fiscali.
“E’ ovvio che abbiamo provato a trovare una situazione ponte, ma le norme vigenti della ricostruzione impediscono di attribuire il potere sostitutivo di firmare atti e sbloccare pagamenti ad altri che non siano il titolare degli uffici. Un evidente limite che andrà al più presto sanato, con una modifica normativa”, ha detto ancora D’Eramo.
Per ripristinare i due vertici e la firma di pratiche e pagamenti di aziende e professionisti, la Commissione preposta sta esaminando i curricula dei pretendenti che hanno risposto ai due bandi. I tempi si annunciano lunghi e le imprese sono sul piede di guerra. La necessità di “una soluzione ponte” per dotare di potere di firma un dirigente qualsiasi, in attesa della nomina dei nuovi titolari, è stata formulata dal coordinatore dei Comuni del cratere, Sandro Ciacchi.
Il blocco perdura dallo scorso 30 ottobre, cioè da quando Raniero Fabrizi, titolare Usra peraltro in scadenza a fine anno e ad interim in Usrc, è stato promosso a guidare la Struttura tecnica di missione presso Palazzo Chigi.
Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Bondi, nel ringraziare per la presenza all’Aquila la delegazione parlamentare, ha proposto di “istituire un tavolo per mettere a punto e affinarle tutte le questioni e problematiche, comprese quelle emerse oggi, da tradurre poi in emendamenti e proposte normative da approvare in Parlamento, facendo squadra, oltre gli steccati della politica”.



