L’AQUILA – “La rilettura della verità su Bertolaso era doverosa, è stato un modello di organizzazione, efficienza, generosità e dedizione, ingiustamente massacrato”. 

Così l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, l’abruzzese Gianni Letta, facendo il punto sulla ricostruzione dell’Aquila a margine della celebrazione del decennale del sisma del 6 aprile 2009 che si è svolta nella scuola ispettori della guardia di finanza all’Aquila, quartiere generale nell’emergenza terremoto. 

Letta ha difeso l’operato dell’allora capo della protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, commissario per l’emergenza terremoto, assolto nell’ambito del filone bis del processo alla commissione Grandi Rischi sulle rassicurazioni mediatiche alla popolazione aquilana nel corso dello sciame sismico prima della tragica scossa nella notte del 6 aprile 2009 che fece 309 morti, nell’ambito del quale sono stati assolti in secondo grado gli scienziati dell’organismo e condannato il solo Bernardo de Bernardinis, braccio destro di Bertolaso. 

Letta, in prima linea nel post terremoto come stretto collaboratore dell’allora premier Berlusconi, ha difeso anche l’operato della Protezione civile: “ho combattuto contro la riforma che tendeva a smantellare un sistema che aveva dimostrato invece di essere efficiente, reattiva e straordinaria, preso a modello dal resto del mondo. Quando lo hanno smantellato e hanno visto cosa hanno fatto, hanno dovuto fare passi indietro – ha concluso.