L’AQUILA – “Gianni Chiodi è bene che speri in qualche miracolo, perché per il lavoro ottimo ed eccellente continuando di questo passo non vedo molte speranze”.

Replica così l’onorevole dell’Idv Augusto Di Stanislao alle dichiarazioni di stamane alla conferenza stampa congiunta sulla ricostruzione post sisma.

“Il tentativo di autodifesa e di assolvimento da parte di Chiodi è grottesco e immaturo. Come sempre – prosegue Di Stanislao – le bugie hanno le gambe corte. Basta venire in Abruzzo piuttosto che parlare da Roma per vedere tutte ombre e pochissime luci. Un modo di infiocchettare con tante belle parole, promesse e tante cifre buttate qua e là una situazione ancora drammatica,l’emergenza infatti non è chiusa e la ricostruzione non decolla”.

“Non ci dimentichiamo di 55 mila persone che devono rientrare nella propria casa – prosegue l’onorevole dell’Idv  – tra le quali mille sono prive di una qualsiasi sistemazione. E ancora, 12 mila disoccupati, un incremento dell’800 per cento della Cig”.

“Chiodi parla di sfollati comodamente insediati negli hotel  – dice Di Stanislao – ma non si preoccupa delle grandi difficoltà degli albergatori che hanno dovuto affrontare e anticipare da soli con grande senso di responsabilità e di umanità tutte le spese e che ancora sono in attesa che gli impegni del governo vengano rispettati”.

“Un commissario che deve vigilare sulla regolarità degli appalti  – attacca l’onorevole – che ha già avuto una condanna in appello dalla Corte dei conti per culpa in vigilando, infiltrazioni mafiose e un continuo scaricare responsabilità ad altri”.

“Tanto il Governo quanto Chiodi – conclude Di Stanislao – stanno parlando di un altro paese e di un’altra regione. La ricostruzione deve essere una priorità nazionale e il Governo non può lavarsene le mani”.