L’AQUILA – “La foto dei ragazzi che studiano sopra a una bara? Se fossi loro padre li manderei a letto senza cena, perché non hanno fatto bene alla città”.

La presa di posizione draconiana è del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, in risposta alla provocazione circolata oggi sui social in cui alcuni ragazzi del liceo Scientifico “Bafile” si sono fatti fotografare dall’impresa funebre Taffo, dando corpo allo slogan #sicuridamorire lanciato per chiedere la sicurezza sismica delle scuole cittadine e affermando: siamo più sicuri qui.

Una provocazione, appunto, intrisa di black humor, una prerogativa avita della collettività aquilana, ma Cialente non ha gradito.

“Forse è una goliardata – ha premesso – ma il danno che si provoca con queste cose è gravissimo. Il terremoto del 2009 lo abbiamo superato, ma è un errore dare questa immagine agli altri ragazzi di tutta Italia che da decenni nelle loro scuole non vedono un muratore o un ingegnere, ma al massimo un imbianchino”.

Anche la Regione Abruzzo, che sta soprintendendo tutta la complicata (e tardiva) operazione scuole, secondo quanto appreso non ha gradito e da palazzo Silone sono partite telefonate di protesta. (alb.or.)