L’AQUILA – Lascia perplessi gli studenti del liceo “Cotugno” dell’Aquila la decisione annunciata oggi dalla Provincia di rientrare nello stabile di via Da Vinci lasciato vuoto dopo lo sciame di gennaio per dubbi di vulnerabilità sismica, con doppi turni in corso da un mese alle Industriali, e infatti la protesta annunciata per venerdì si farà lo stesso.

Lo hanno deciso i ragazzi in serata, confermando l’appuntamento per le 15.30 a Colle Sapone, dove si trova l’Itis che sta ospitando di pomeriggio i 1.200 ragazzi oltre ai propri studenti che la frequentano la mattina.

“La decisione di oggi arriva guarda caso poco dopo le nostre comunicazioni sulla mobilitazione del 10 marzo – hanno accusato – con il probabile intento di soffocarla, purtroppo per loro invano: è scontato che, a maggior ragione, la mobilitazione ci sarà”.

Non convince la decisione annunciata dal presidente Antonio De Crescentiis di “disporre il ripristino delle attività didattiche nella sede dell’Istituto Cotugno di via Leonardo da Vinci”, come si legge in nota, in quanto “nello specifico l’edificio scolastico sarà utilizzato limitatamente ai corpi A,B,C,D,E,H”, “evidentemente insufficienti a ospitare tutti i 1.200 studenti, i docenti e il personale scolastico nella stessa fascia oraria” fa notare lo studente Federico Pupi che, da rappresentante d’istituto, riporta quello che è stato un pensiero comune tra i ragazzi, che lamentano “di nuovo la mancanza di chiarezza nelle comunicazioni da parte delle istituzioni”.

Tra le righe della nota della Provincia, secondo i ragazzi, “si legge una sospetta contraddizione: se è vero che parte dell’edificio dovrà ancora essere sottoposto a verifiche non crediamo sia possibile ripristinare le lezioni regolarmente di mattina”, spiega Pupi.

“In questa prospettiva si renderebbe necessario alternare lezioni mattutine e pomeridiane, penalizzando buona parte degli studenti. Sarebbe nuovamente una soluzione a metà”, conclude.