L’AQUILA – “Suggerisco di impugnare davanti alla Corte Costituzionale il decreto che condannerà la nostra città a non essere ricostruita. Non ricostruire L’Aquila è un atto incostituzionale”.
È la proposta di Raffaele Daniele, capogruppo dell’Udc in Consiglio comunale come protesta per il mancato inserimento dei fondi per la ricostruzione nell’ultimo decreto vagliato ieri dal governo.
“L’Aquila – scrive Daniele – è sotto i riflettori dell’intera nazione e l’immagine che stiamo dando con la vicenda della bandiera non è certo edificante. A questo punto credo sia opportuna una riflessione che tenti di portare a un livello più alto la protesta, senza urtare la sensibilità di nessuno. L’art. 9 della nostra Costituzione stabilisce, al secondo comma, che la Repubblica ‘tutela il patrimonio storico e artistico della nazione’. Il centro storico dell’Aquila si colloca tra i primi dieci d’Italia proprio per il suo valore storico ed artistico”.
“Il suggerimento che mi permetto di dare – spiega – anche se non privo di diversi profili problematici, è quello di impugnare davanti alla Corte Costituzionale il decreto che condannerà la nostra città a non essere ricostruita, nella parte in cui lo stesso non preveda i fondi necessari per la ricostruzione dell’Aquila, poiché contrario ai principi dell’art. 9, secondo comma, della Costituzione. Vedere l’intero Consiglio comunale dell’Aquila che sfida il governo innanzi la Corte Costituzionale sarebbe una forma di protesta che avrebbe un enorme impatto mediatico e che, senza infrangere le regole del gioco, ci eleverebbe un po’ anche agli occhi della nazione”.



