L’AQUILA – L’ufficio speciale per la ricostruzione del cratere (Usrc), istituito dopo il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009, potrebbe occuparsi anche della ricostruzione dei comuni abruzzesi danneggiati dal sisma del 24 agosto che ha devastato il Centro Italia, provocando 298 vittime.
Ad affiancare l’Ursc, istituito nel 2012 dalla cosiddetta “legge Barca” e guidato dal titolare, Paolo Esposito, si dovrebbero poi costituire anche due nuovi uffici periferici, uno nel versante aquilano, con candidato forte, come sede, il Comune di Montereale, un altro nel Teramano. La Regione stanzierà, intanto, 4 milioni di euro, in aggiunta ai primi 4 milioni del governo per i comuni abruzzesi fuori cratere.
L’ipotesi di nuove competenze all’Usrc, che si fa sempre più concreta, è stata illustrata in una doppia riunione che si è tenuta a Pescara dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che è vice commissario per la ricostruzione del sisma del Centro Italia, assieme ai colleghi presidenti di Lazio, Marche e Umbria.
Il primo vertice ha visto la presenza dei sindaci degli otto Comuni inseriti nel nuovo cratere dal decreto varato dal governo l’11 ottobre scorso, ovvero i sindaci di Capitignano, Campotosto, Montereale in provincia dell’Aquila, Cortino, Crognaleto, Montorio al Vomano, Rocca Santa Maria e Valle Castellana in provincia di Teramo.
Alla riunione successiva c’erano i sindaci degli altri otto Comuni abruzzesi elencati nel fuori cratere, ovvero Pizzoli, Barete e Cagnano Amiterno in provincia dell’Aquila, Torricella Sicura, Civitella del Tronto, Fano Adriano, Pietracamela e Tossicia in provincia di Teramo.
Contattato da AbruzzoWeb ha espresso grande soddisfazione per questo primo incontro il sindaco di Capitignano, Maurizio Pelosi. “Un incontro proficuo a cui ne seguiranno altri, l’importante per ora è fare squadra, restare uniti e agire in assoluta sinergia, creando anche abbiamo già deciso, costituendo un comitato permanente”, ha detto.
Per quanto riguarda la governance della ricostruzione, Pelosi ha confermato che “l’ipotesi di affidare le pratiche della nuova ricostruzione all’Usrc è sembrata a tutti sensata, visto che la struttura ha già maturato esperienza in questo settore e ha personale rodato e qualificato. E chiaro, però, che il nuovo iter dovrà essere del tutto disgiunto – ha proseguito – e non dovrà in nessun modo sovrapporsi quello che riguarda la ricostruzione del terremoto di 7 anni e mezzo fa”.
Sulle sinergie da intraprendere con l’Usrc, il commissario straordinario Vasco Errani, in una sua recente visita all’Aquila aveva spiegato che “cercheremo di valorizzare tutte le competenze e le esperienze maturate nel costituire le strutture che dovranno occuparsi della ricostruzione”.
A indicare poi Montereale come sede dell’ufficio distaccato, da quanto appreso, sono stati proprio Pelosi e il sindaco di Campotosto Luigi Cannavicci. Il primo cittadino del paese designato, Massimiliano Giorgi, era invece assente, da quanto appreso, per gravi motivi personali.
“Montereale ci sembra la soluzione migliore – conferma Pelosi – anche se non c’è nessuna decisione ufficiale. Un ufficio decentrato nel nostro territorio è fondamentale, per far correre la macchina”.
E far correre la macchina, senza mischiare le vecchie pratiche con le nuove, per comuni come Capitignano è di prioritaria importanza. In quanto è già nel cratere del 2009, con il 35 per cento delle abitazioni risultate inagibili e con i primi cantieri che solo ora si sono messi finalmente in moto. Dopo la scossa distruttiva del 24 agosto, si sono aggiunte altre decine di abitazioni risultate inagibili, a seguito dei controlli, ancora in corso, su 600 richieste.
Decisive saranno, dunque, le ordinanze, che dovranno dettagliare le linee di intervento previste nel decreto ricostruzione che prevede subito 300 milioni di euro per far partire il processo di ricostruzione.
E poi ci saranno 4,5 miliardi già inseriti nella prossima legge di stabilità: 3,5 per gli edifici privati, comprese le seconde case, e 1 miliardo per gli edifici pubblici. Somma che garantirà, nei piani del governo Renzi, la ricostruzione al 100 per cento del costo per le prime e anche le seconde case, ricomprese, però, nei centri storici, sia nei comuni del cratere che in quelli fuori. Al 50 per cento saranno finanziati i lavori per tutte le altre situazioni. Sarà importantissimo, si capisce, definire i criteri per delimitare i centri storici, dove è garantita la ricostruzione totale.
Per i comuni fuori cratere Giovanni Anastasio, sindaco di Pizzoli, esprime intanto soddisfazione per l’annuncio dei fondi regionali.
“Il presidente ci ha assicurato che riuscirà a stanziare, con strumenti finanziari ancora da definire, 4 milioni di euro di risorse economiche regionali, che si aggiungeranno alle 4 già stanziate nel decreto – conferma il sindaco – Otto milioni sono certamente insufficienti, ma è un buon inizio”.
Anche Pizzoli è un comune colpito nel 2009 e inserito nel cratere aquilano. Il nuovo terremoto ha reso inagibile il palazzo comunale, una scuola e il palazzetto dello sport mentre sono ancora in corso controlli sugli edifici privati. Considerando “valida l’ipotesi di affidare le pratiche della ricostruzione all’Usrc”, anche Anastasio, in conclusione, ritiene però fondamentale, che “le procedure siano ben separate e distinte”.





