TERAMO – Con l’approvazione della determina relativa all’assegnazione dei primi 50 alloggi, sui 78 attualmente disponibili nel capoluogo, delle case acquistate dall’Ater e destinate agli sfollati il Comune di Teramo chiude la prima fase di un percorso destinato a gestire quella che a tre anni dal sisma è ancora una fase emergenziale.
Ad annunciarlo, questa mattina, è stato il sindaco Gianguido D’Alberto, che ha ricordato tutti i problemi seguiti al primo bando e che hanno portato ai ritardi nell’assegnazione degli alloggi.
“Ieri è stata approvata la determina con l’assegnazione degli alloggi relativi al primo blocco, che si è chiusa con 50 assegnazioni – ha detto il sindaco – lunedì sarà ufficialmente pubblicata e la graduatoria inviata immediatamente ad Ater e Regione affinché vengano predisposti gli atti relativi ai contratti e alla consegna delle chiavi agli aventi diritto. Aventi diritto ai quali verrà effettuata una doppia comunicazione, tramite raccomandata e attraverso gli uffici. Per mercoledì cercheremo infatti di convocarli al Parco della Scienza per l’atto di accettazione”.
L’obiettivo è quello di consentire agli assegnatari di entrare quanto prima nelle case.
Inizialmente gli aventi diritto erano 53, ma due nuclei hanno rinunciato mentre un terzo ha perso il diritto in quanto la propria abitazione, inizialmente classificata con danno E, è stata classificata B.
Tutti e tre i nuclei, comunque, continueranno a beneficiare del Cas.
“Chiudiamo così un percorso che definire accidentato è un eufemismo – ha commentato il primo cittadino – Il primo bando, su base volontaria e con la possibilità per i cittadini di indicare tre preferenze, era stato infatti effettuato sulla comunicazione a parte della protezione civile di 147 alloggi disponibili. Chiuso il bando, con l’assegnazione di 53 alloggi, due giorni dopo c’è stato detto che quelle case non erano state acquistate o comunque non erano più acquistabili nella stessa tipologia e numero”.
Da qui la decisione del Comune di sospendere la procedura, riattivata dopo che il 30 gennaio l’Ater ha comunicato l’acquisto, sul comune di Teramo, di 78 alloggi. Assegnati i primi 50 alloggi ne restano dunque 28.
“Adesso apriremo la seconda fase, probabilmente entro metà marzo”, ha concluso il sindaco, “credo manterremo il criterio della volontarietà e probabilmente 28 alloggi non saranno sufficienti, ma noi procederemo alle assegnazioni solo sulla scorta delle abitazioni realmente disponibili”.
La priorità, in ogni caso, ha precisato D’Alberto, “resta la ricostruzione”.



