ROMA – Una carovana di auto lunga quattro chilometri sul raccordo anulare per “accerchiare Roma” e chiedere una volta di più di accelerare sulla ricostruzione nel Centro Italia.
Nel frattempo, oltre un centinaio di sfollati di Teramo e frazioni, oggi si sono ritrovati a piazza Martiri in un’assemblea pubblica convocata da Asia Usb.
Presenti a rispondere alle domande e alle pesanti critiche dei partecipanti esasperati il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, presidente Ater Nicola Salini e l’assessore regionale Piero Fioretti teramano della Lega. Contestata l’assenza di parlamentari e della struttura commissariale governativa, prima forte richiesta l’immediata ricostruzione delle case classificate B che nonostante i lievi danni non sono state interessate da cantieri dal terremoto ad oggi.
Contestato, dagli agguerriti sfollati delle case popolari di Collatterrato, anche l’assessore Fioretti: “Voi della Lega dicevate di volervi occupare dei terremotati italiani piuttosto che degli immigrati e allora fatelo”. Fioretti ha ribattuto che con lo Sblocca cantieri e gli emendamenti che arriveranno in aula la prossima settimana si otterrà finalmente la semplificazione normativa necessaria a far decollare la ricostruzione nel cratere sismico 2016-2017.
E questa mattina, dopo l’iniziativa del 18 maggio a Roma, i partecipanti della carovana si sono messi in marcia da Muccia, Norcia e Accumoli per portare avanti “La protesta dei #lenzuolibianchi” che, come spiegano gli organizzatori, “è da noi ideata per rendere pubblico lo stato delle cose, ha contribuito ad unire e mobilitare i terremotati di tutto il cratere che, con questa manifestazione, vogliono richiamare l’attenzione delle istituzioni per sbloccare la ricostruzione e bloccare l’agonia dei territori del vero cratere”.
Auto addobbate con cartelli e striscioni, hanno viaggiato a velocità ridotta, scortate anche da due auto e un blindato delle forze dell’ordine.
Il Comitato Rinascita Norcia, organizzatore della manifestazione insieme ad altri comitati del Cratere, aveva fatto appello alla partecipazione invitando tutti i cittadini e tutti gli italiani ad esporre un lenzuolo bianco con scritto “Ricostruzione”, in segno di solidarietà nei confronti delle oltre 300 vittime del terremoto e dei sopravvissuti senza più casa.
“Forse ci aremmo aspettati un’adesione più massiccia – spiega una lettrice di AbruzzoWeb che ha preso parte al corteo – ma ormai la gente è troppo stanca, anche di protestare”.
Non si sono registrati particolari disagi alla circolazione e la manifestazione si è svolta pacificamente.



