L’AQUILA – L’istituto comprensivo di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila) “ha già un grado di sicurezza sismica molto elevato ottenuto a seguito dell’investimento nel 2009 di quasi 2 milioni di euro spesi per effettuare importanti lavori di miglioramento sismico” e per questo “le scuole non possono essere chiuse sine die, soprattutto in una struttura come quella che abbiamo la fortuna di avere”.
Lo afferma il sindaco di San Demetrio, Silvano Cappelli, secondo il quale non c’è “nessuna diversa classificazione tra gli alunni del Comune dell’Aquila e quelli del plesso di San Demetrio ne’ Vestini e dei paesi limitrofi”.
“Al contrario, la nostra amministrazione è sempre pronta ad ascoltare e raccogliere le istanze dei genitori, che sono comprensibilmente preoccupati per le scosse di questi giorni, per fornire loro tutti i dati tecnici che riguardano la scuola di San Demetrio e garantire condizioni di sicurezza a tutti gli studenti che frequentano il nostro plesso”, assicura il primo cittadino.
“L’impegno del Comune di San Demetrio è testimoniato dal fatto che proprio nei giorni scorsi è stato organizzato il secondo incontro a porte aperte in Comune – prosegue – a cui hanno partecipato alcuni dei nostri amministratori, i tecnici comunali, il tecnico che si è occupato dei lavori di miglioramento sismico della scuola nel 2009, il preside dell’istituto comprensivo, Antonio Lattanzi, e molti genitori che non hanno lesinato domande ai nostri tecnici”.
Secondo il sindaco, “un incontro molto proficuo che si è svolto in un clima di forte collaborazione tra Comune, preside e genitori e nel quale il nostro Comune ha preso un impegno pubblico davanti a quei genitori: anticipare le somme per svolgere le attività necessarie alla determinazione dell’indice di vulnerabilità dell’edificio e a effettuarle nel minor tempo possibile”.




