TERAMO – Si è aperto oggi, davanti al giudice monocratico del Tribunale di Teramo, Franco Tetto, il processo per la truffa del terremoto a Canzano (Teramo) che vede sul banco degli imputati undici persone tra titolari della ditta appaltatrice e delle ditte subappaltatrici, direttori dei lavori e geometri.

Le accuse, in base alle diverse posizioni, sono di truffa, tentata truffa e falso, perché secondo la Procura se in alcuni casi non vi era alcun nesso causale tra le lesioni sulle abitazioni e il sisma del 6 aprile 2009, in altri casi sarebbero stati certificati lavori mai eseguiti.

Il processo è stato aggiornato al 30 settembre quando saranno ascoltati i proprietari delle abitazioni incriminate.

Proprietari che nel corso delle indagini sono risultati del tutto estranei alle accuse contestate invece ad imprenditori e professionisti.