L’AQUILA – Parla abruzzese il vertice dell’ufficio del commissario per la ricostruzione del sisma del Centro Italia del 2016 e 2017: l’ex capo dipartimento del personale della Regione Abruzzo, Fabrizio Bernardini, ha assunto, dallo scorso mese di dicembre, la carica di direttore generale.

Bernardini era appena stati riconfermato alla guida del Dipartimento in Regione, a maggio, ma dopo pochi mesi, è stato scelto a seguito di un bando, dal commissario, Guido Castelli, senatore di Fdi, ed ex sindaco di Ascoli Piceno, che ha preso il posto, a gennaio 2023 dell’abruzzese Giovanni Legnini, ora commissario alla ricostruzione di Ischia, ex vicepresidente Csm ed ex sottosegretario e già candidato presidente della Regione, alle elezioni del 2019.

Bernardini nei mesi scorsi era stato anche in lizza per la poltrona di direttore generale della Regione Abruzzo, corsa persa a vantaggio dell’attuale dg, Antonio Sorgi.

Per il posto di capo Dipartimento lasciato vuoto da Bernardini sarebbe in lizza il dirigente del settore bilancio, Fabrizio Giannangeli.

Lo stimato dirigente era arrivato in Regione dalla Provincia di Pescara in “quota” dell’ex presidente di Regione, ed ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso. Ed è stato confermato in posizioni apicali della tecnostruttura, derogando alla regola dello spoil system, dal centrodestra di Marco Marsilio. Sulla sua nomina a direttore generale della struttura commissariale, secondo quanto si è appreso, ha influito anche l’ora deputato D’Alfonso, uomo forte del Pd in Abruzzo che ha buoni rapporti con Castelli.

Bernardini ha partecipato, per il nuovo incarico, ad un avviso pubblico della struttura commissariale del 6 novembre scorso, poi la scelta tra la rosa dei papabili è stata effettuata ad “intuitu personae”, e in base ai curriculum, dallo stesso Castelli, essendo l’incarico di natura fiduciaria.

Il decreto della Presidenza del Consiglio per la nomina di Bernardini, è stato dunque approvato il 26 novembre.

Come si legge nel decreto, “dal curriculum del dott. Fabrizio Bernardini si evince una particolare e comprovata qualificazione professionale, maturata in concrete e molteplici esperienze di direzione di strutture complesse, ed una professionalità assolutamente adeguata alla natura ed alle competenze della Direzione Generale”.

E ancora: “si evince la capacità di garantire, in termini di efficacia ed efficienza, l’esercizio delle funzioni di indirizzo amministrativo proprie del Direttore generale nei riguardi delle strutture ad esso sottoposte, anche in ragione della formazione culturale e scientifica maturata attraverso il conseguimento del Diploma di specializzazione post-laurea in Studi sull’Amministrazione Pubblica-Scienza dell’Amministrazione” e del “Master in Management delle Amministrazioni Pubbliche”, nonché dell’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato”.