L’AQUILA  – Dopo due anni di stop, a causa della pandemia, e con cerimonie ridotte e simboliche,  la notte tra il 5 e il 6 aprile tornerà la fiaccolata lungo il centro storico dell’Aquila in ricordo delle 309 vittime del terremoto del 6 aprile 2009.

La piena ufficialità però ancora non c’è, e in giornata è previsto un vertice in Prefettura dell’Aquila  per il via libera definitivo, e per stabilire le modalità, visto che il rischio contagio ancora sussiste.

In base ad un programma ancora ufficioso il corteo dovrebbe  partire alle 21 dal Tribunale per arrivare, intorno alle 23, in piazzale Paoli, dove i ciclisti ucraini in fuga dalla guerra ospitati nel progetto Case di Roio accenderanno un braciere.

A mezzanotte, la fiaccolata raggiungerà piazza Duomo dove, nella Chiesa delle Anime Sante, il cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo metropolita, terrà la santa messa. Seguirà una veglia di preghiera fino alle 3:32, quando in piazza risuoneranno 309 rintocchi di campana.

Anche la Curia ha già definito il programma delle celebrazioni nella Chiesa delle Anime Sante: alle 7:30 del mattino del 6 aprile si terrà una messa in suffragio delle vittime che verrà trasmessa in diretta nazionale su Radio Maria: alle 11, monsignor Orlando Antonini, nunzio apostolico, presiederà una celebrazione eucaristica. Alle 18, poi, monsignor Antonio D’Angelo, vescovo ausiliario, presiederà un’ultima messa con la lettura dei nomi delle 309 vittime.