L’AQUILA – “In vista della legge di bilancio stiamo lavorando su diversi emendamenti, compresi quelli relativi alla proroga del superbonus anche per tutte quelle pratiche presentate prima del 30 marzo 2024, con copertura rendicontata di circa 250 milioni di euro e contiamo di portare al casa il risultato con il grande lavoro di squadra messo in campo”.
L’annuncio ad Abruzzoweb è del senatore di Fratelli d’Italia, Etel Sigismondi, segretario regionale abruzzese del partito, primo firmatario di un pacchetto di emendamenti elaborati e scritti assieme al collega a palazzo Madama Guido Liris, che però essendo relatore anche quest’anno della manovra finanziaria, non può presentare emendamenti di suo pugno.
L’intervista a Sigismondi, va precisato, è stata fatta prima della riunione del tavolo romano di mercoledì, dei rappresentanti del governo e dei relatori della legge di stabilità, dove si dovrà decidere su vari argomenti da inserire in Finanziaria, tra cui il superbonus, con l’ipotesi dell’ultim’ora della trasformazione del superbonus in contributo coperto dai 285 milioni complessivi già stanziati per L’Aquila e destinati proprio a coprire la coda dello stesso.
Una partita scottante, quella del superbonus nel cratere sismico 2009, che tiene con il fiato sospeso tante imprese, impegnate nella ricostruzione e che stanno facendo una corsa contro il tempo per terminare entro il 31 dicembre i lavori lavori aggiuntivi a quelli previsti dal progetto di ricostruzione in termini di ulteriore sicurezza sismica. Quelli coperti appunto dal superbonus che scade senza proroghe a fine anno. Con un emendamento approvato nella legge omnibus, l’estensione al 2026 è stata ottenuta intanto per le pratiche risalenti a dopo il 30 marzo 2024, ora va fatto lo stesso per le pratiche precedenti al 30 marzo 2024.
E’ sorto poi il problema, come conferma però Sigismondi ora risolto, della tempestiva e completa rendicontazione del tiraggio, necessaria a mettere le poste in Bilancio, evidenziata dai tecnici del ministero delle Finanze, da parte degli Uffici speciali della ricostruzione, del comune dell’Aquila, l’Usra, con titolare Salvatore Provenzano, e dei Comuni del cratere 2009, Usrc, titolare Raffaello Fico.
“La rendicontazione è stata fatta – conferma Sigismondi -, e abbiamo infatti le cifre a cui dare copertura, calcolate sul costo di costruzione per ogni immobile, l’accollo per gli edifici non completati a valere sulla parte residuale del superbonus”.
Ovvero: per per le pratiche post marzo 2024 il conto è di 70 milioni di euro, per le pratiche ante 30 marzo, si è intorno ai 250 milioni.
“Dobbiamo distinguere le due situazioni – entra nel merito Sigismondi -: le pratiche post 30 marzo e e quelle prima del 30 marzo 2024. Per quanto riguarda le pratiche post 30 marzo, nella omnibus di agosto abbiamo approvato la proroga. Per quanto riguarda le pratiche ante 30 marzo 2024 c’è ora un mio emendamento, mio in senso improprio, nel senso che è stato ragionato e scritto insieme a Liris, ma essendo lui relatore non poteva firmarlo. L’emendamento è parte del pacchetto che riguarda le calamità, quindi sisma, alluvione e quant’altro”.
Del resto, spiega poi Sigismondi, “nella legge di bilancio c’è la proroga per le pratiche ante 30 marzo 2024 per il sisma 2016, dunque è del tutto ragionevole equiparare le due situazioni, estendendo la proroga anche al cratere 2009”.
Ma non solo, “dato che nella legge di bilancio approvata dal Consiglio di Ministri c’è soltanto il 2016 e si prevede soltanto la detrazione fiscale, noi chiediamo che venga aggiunto anche lo sconto in fattura”, ovvero il meccanismo che permette ai proprietari dell’immobile di ottenere immediatamente uno sconto sul costo dei lavori, pari a una parte o all’intero importo del bonus fiscale. L’impresa che esegue i lavori applica cioè lo sconto direttamente in fattura e, in cambio, acquisisce un credito d’imposta che può essere utilizzato per ridurre le proprie tasse o ceduto a terzi, come banche o istituti finanziari.
Spiega ancora Sigismondi, “noi abbiamo portato all’attenzione del Governo le problematiche che sono emerse in queste ultime settimane, che ci hanno segnalato sindaci, gli imprenditori, abbiamo prontamente recepito le loro istanze e presentato gli emendamenti. il Commissario della ricostruzione Guido Castelli, senatore Fdi, sostiene la nostra iniziativa assieme agli altri colleghi in Parlamento. E al governo abbiamo spiegato con chiarezza che qui non stiamo parlando del superbonus che il Movimento 5 Stelle hanno buttato a pioggia anche per interventi pagati dallo Stato su ville e castelli, ma di una misura fondamentale e necessaria per accelerare e completare una ricostruzione post sismica”.
Per le coperture del costo della proroga del superbonus anche per le pratiche ante 30 marzo, Sigismondi si dice certo che “le coperture saranno trovate”.
E in tal senso, sempre ad Abruzzoweb, Liris aveva spiegato che “sono disponibili 285 milioni ci sono stati dati proprio prevedendo la fine del superbonus, con l’opportunità di utilizzarli allo stesso scopo, per andare a coprire accolli, come i maggiori costi. Chiaramente con contabilità, giustificazioni, schede tecniche che documentassero queste esigenze”. Filippo Tronca





