L’AQUILA – Nella convulsa giornata politica che ha sancito, pur di misura, il rinnovo della fiducia al governo Berlusconi IV, nessuna sorpresa è arrivata dai parlamentari abruzzesi, che hanno votato tutti secondo schieramento, sia nella mozione di fiducia all’esecutivo presentata al Senato, sia in quella di sfiducia discussa alla Camera.

L’unico a violare gli ordini di scuderia è stato Giampiero Catone, che a differenza dei finiani ha sostenuto il governo, ma si trattava di una defezione attesa.

A palazzo Madama Silvio Berlusconi ha ottenuto la fiducia con 162 sì, 135 no e 11 astenuti, un risultato prevedibile.

Delicata e incerta fino all’ultimo era la situazione a Montecitorio. Alla fine i no alla sfiducia sono stati 314 contro 311 sì e 2 astenuti.

SENATO

Hanno votato per la fiducia al governo Fabrizio Di Stefano (Pdl), Andrea Pastore (Pdl), Filippo Piccone (Pdl) e Paolo Tancredi (Pdl).

Hanno votato contro la fiducia al governo Giovanni Legnini (Pd), Franco Marini (Pd) e Alfonso Mascitelli (Idv).

Tra gli abruzzesi non eletti in Abruzzo, ha votato contro l’esecutivo anche il senatore del Pd Luigi Lusi, nato a Roma ed eletto nel collegio Liguria, ma originario di Capistrello (L’Aquila).

CAMERA

Hanno votato per la sfiducia al governo Ferdinando Adornato (Udc, non abruzzese, ma eletto nel collegio Abruzzo), Vittoria D’Incecco (Pd), Augusto Di Stanislao (Idv), Tommaso Ginoble (Pd), Giovanni Lolli (Pd), Lanfranco Tenaglia (Pd), Daniele Toto (Fli), Livia Turco (Pd, non abruzzese, ma eletta nel collegio Abruzzo).

Hanno invece votato contro la sfiducia Sabatino Aracu (Pdl), Marcello De Angelis (Pdl), Giovanni Dell’Elce (Pdl), Paola Pelino (Pdl) e Maurizio Scelli (Pdl).

Tra gli abruzzesi non eletti in Abruzzo, Pierluigi Mantini, aquilano eletto in Lombardia, come il resto dell’Udc ha votato per la sfiducia. Nonostante l’adesione a Fli ha votato contro la sfiducia Giampiero Catone, per un breve lasso di tempo coordinatore regionale dei finiani, pescarese d’adozione, ma nato a Napoli ed eletto nel collegio Campania 1. Ha sostenuto il governo anche Antonio Razzi, originario di Giuliano Teatino (Chieti), eletto nel collegio Estero, fuoriuscito dall’Idv e passato a Noi Sud e oggetto di un caso mediatico nelle scorse settimane. (alb.or.)